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Ronaldo fa ripartire la Juve. Pirlo, che risposte da De Ligt, Arthur e Bernardeschi

di Simone Dinoi
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La Juventus riparte come doveva e da dove voleva: tre punti in più in classifica e una vittoria convincente dal punto di vista della prestazione. Bastano due lampi di Cristiano Ronaldo verso la fine del primo tempo per avere la meglio del Cagliari e far sorridere Andrea Pirlo dopo l’amarezza finale dell’ultimo turno con la Lazio. A rendere ancora più dolce la serata sono state le risposte date da alcuni singoli lanciati in campo da titolari e perfettamente calati nella partita. Su tutti le prove di De Ligt, Arthur e Bernardeschi hanno dato ottime impressioni: autori di tre prestazioni maiuscole in termini di qualità, attenzione e predisposizione al sacrificio.

MURO DE LIGT - Era la serata del ritorno in campo dopo l’intervento alla spalla e dell’esordio stagionale per Matthijs de Ligt che ha ripreso esattamente da dove aveva lasciato. Autoritario, dominante in lungo e in largo, sicuro di sé e perfetto nel ridurre l’ossigeno agli attaccanti sardi che infatti, di vere occasioni, allo Stadium non ne hanno avute. A suo agio sin dall’avvio della gara, in crescendo minuto dopo minuto: un vero e proprio leader tecnico e caratteriale di questa squadra. Estremamente affidabile la coppia con Demiral che rappresenta il futuro della difesa della Juve e, magari, Bonucci e Chiellini permettendo, anche il presente.

METRONOMO ARTHUR - I minuti e il gol con il Brasile hanno restituito a Madama un Arthur sempre più in crescita a livello fisico oltre che consapevole dell’importanza delle sue giocate all’interno dello scacchiere che lo staff bianconero vuole costruire attorno a lui. Pirlo gli affida le chiavi del centrocampo che lui custodisce gelosamente rifinendo, abbassandosi per dare manforte alla manovra e ripulendo palloni sporchi. Tanti tocchi (109), grande precisione di passaggi (95%) e, in più, che non guasta mai, diversi possessi recuperati (11). Se continuerà a essere questo nel corso della stagione, sarà difficile fare a meno di lui.

NUOVO BERNA? - E un briciolo di positività in più la vede anche Federico Bernardeschi che contro il Cagliari sfodera la miglior prestazione in bianconero da due anni a questa parte. Si scioglie sin da subito sull’esterno mancino dove con un taglio dentro l’area di rigore trova anche la gioia del gol subito stoppata però dalla precedente posizione di fuorigioco di Morata. Non demorde facendosi trovare con spazi sia lungo la fascia laterale che per via centrali. E proprio da una sua perfetta verticalizzazione nasce la rete del vantaggio di Ronaldo servito dallo scarico di Morata. Equilibrato e decisivo ai fini del risultato: esattamente quello che Pirlo e la Juve vorrebbero da lui. Non crolla nella ripresa dove anzi acquisisce anche maggiori sicurezze: l’augurio è che questa sia la volta buona per un nuovo inizio. Pirlo era stato chiaro: da ora si fa sul serio. E la sua Juve ha interpretato al meglio il messaggio.

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Mercoledì 25 Novembre 2020
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