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Inchiesta ultrà, i tifosi del Bologna: "Indagini in curva, ma miliardi di debiti per i club"

di Patrick Iannarelli

Non finiscono le polemiche per quanto riguarda l'inchiesta ultrà che ha coinvolto le curve di Inter e Milan (nei giorni scorsi sono arrivati 19 arresti a causa di traffici illeciti, estorsioni sui biglietti e nella gestione dei parcheggi). Il tifo organizzato del Bologna, durante la sfida col Parma, ha voluto esporre uno striscione per evidenziare la situazione controversa del calcio italiano: "Nelle curve indagini per gli ultrà, ma miliardi di debiti per Lega e squadre di Serie A".

La situazione resta comunque complicata soprattutto in casa Inter, anche se prima della sfida contro lo Stella Rossa il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha voluto tranquillizzare tutti: "Innanzitutto vorrei tranquillizzare tutti i nostri tifosi, come i magistrati hanno dichiarato nel corso della conferenza stampa noi siamo parte lesa. Nello stesso tempo abbiamo garantito la massima collaborazione alla magistratura e siamo a totale disposizione. Lo eravamo prima e lo siamo a maggiormente oggi. Attraverso i nostri legali saremo sempre presenti. Oltretutto l'Inter ha una struttura, una direzione di sicurezza che è affidata a un ex funzionario di ordine pubblico - ha aggiunto il presidente interista -, che applica dei protocolli molto rigidi, dei regolamenti molto stringenti. È chiaro che queste cose noi vogliamo sempre farle applicare, ma ci sono fenomeni che sono fuori dal perimetro istituzionale e aziendale".


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