Vujadin Boskov, dalla storia con la Samp agli aforismi sempre attuali

di Lorenzo Di Benedetto
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"Rigore è quando arbitro fischia". "Gullit è come Cervo che esce di foresta". "Pallone entra quando Dio vuole". Potremmo continuare all'infinito con le celebri citazioni di Vujadin Boskov, indimenticato allenatore che proprio in Italia ha costruito gran parte della sua fama. Da calciatore ha vestito le maglie di Vojvodina, Sampdoria e Young Boys, club nel quale iniziò a interpretare l'innovativo ruolo di allenatore giocatore. E' in panchina, però, che Boskov riuscì a togliersi le migliori soddisfazioni della carriera. Dopo l'esperienza elvetica tornò al suo Vojvodina, poi la panchina della Jugoslavia ed il trasferimento in Olanda, con Den Haag e Feyenoord. Nel '78 volò in Spagna, alla Real Sociedad, mentre dal '79 all'82 guidò il Real Madrid e successivamente lo Sporting Gijon. Dall'85, il suo arrivo in Italia grazie all'Ascoli. Poi, dall'86 al '92, il fortunato periodo sampdoriano in cui vinse anche uno Scudetto, lo storico del '90-'91, e raggiunse la finale di Coppa dei Campioni. Dopo il bellissimo periodo genovese, ci furono Roma, Napoli, Servette, ancora Samp, Perugia e infine la panchina della Jugoslavia. Il 27 aprile 2014 ci ha lasciato in seguito ad una lunga malattia. In carriera Vujadin Boskov ha vinto una Coppa d'Olanda, un Campionato spagnolo, due Coppe di Spagna, un campionato di B, due Coppe Italia, un campionato italiano, una Supercoppa italiana e una Coppa delle Coppe. Oggi sono passati 88 anni dalla nascita di uno dei personaggi più influenti del mondo del calcio.

Sono nati oggi anche Claudio Garella, Antonio De Vitis, Lionel Scaloni e José Mauri.


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Giovedì 23 Maggio 2019