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Roma, andata e ritorno a Riyadh in due giorni: il programma della squadra giallorossa

di Simone Lorini

Volare in Arabia Saudita nel bel mezzo del campionato, in un momento di transizione, è un incomodo che può incidere molto sul rendimento della squadra: per fortuna almeno la Roma ha chiesto e ottenuto dalla Lega di anticipare al sabato la partita con il Verona e di posticipare al lunedì la prossima a Salerno.

La Roma, racconta il Corriere dello Sport, partirà oggi in direzione Riyadh: parteciperà al festival Riyad Season attraverso un test contro la squadra locale dell’Al Shabab, un amichevole che era nei patti della sponsorizzazione biennale da 25 milioni per non rischiare qualcosa in termini di risultati immediati.

De Rossi non sarà obbligato a schierare gli infortunati o gli acciaccati ma nemmeno presentarsi con la Primavera. Per intendersi: Dybala non giocherà - e forse neppure partirà - a causa del solito fastidio muscolare, ma Lukaku almeno per una mezz’ora sì. Anche perché proprio sul bomberone si sono concentrate le attenzioni del fondo PIF, che vorrebbe portarlo nella Saudi League il prima possibile.

Per minimizzare la fatica del viaggio, che prevede cinque ore di volo e il cambio di fuso di due ore oltre allo sbalzo termico, la Roma ha deciso di allenarsi stamattina a Trigoria come se fosse un normale mercoledì di lavoro. La partenza con un volo charter è fissata nel pomeriggio, con sbarco a Riyad in serata. Il rientro è previsto subito dopo la partita, con sbarco a Fiumicino poco prima dell’alba di giovedì.


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