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Le panchine 24/25: Torino, senza Europa si ripartirà con un nuovo ciclo

di Simone Lorini

Arrivati all'ultima pausa per le Nazionali prima dell'Europeo, tutti gli sforzi dei club italiani sono sul campo per quanto riguarda calciatori e staff tecnico, mentre il pensiero di chi siede negli uffici delle società va forzatamente alla programmazione della stagione 2024-25. Si parte dal ritiro, dalle amichevoli estive, ovviamente dal calciomercato, ma ancor prima dovrà esserci la decisione più importante dell'anno, quella che riguarda chi siederà in panchina e prenderà le decisioni più delicate nell'interesse di tutti: l'allenatore. E in Serie A, dopo qualche estate di calma, si rischia un domino interessantissimo anche ad alti livelli. Una caduta che interesserà di certo il Torino, che a meno di sorprese dovrà ripartire senza Ivan Juric.

Le cose formali - Al momento il contratto di Ivan Juric ha scadenza 30 giugno 2024 e le trattative per il rinnovo sembrano ferme. Lo stesso Cairo qualche settimana fa è apparso spazientito sull'argomento: Non me ne frega più un ca**o. Abbiamo parlato, riparlato, basta. Ora l’obiettivo è fare questo campionato, otteniamo gli obiettivi e poi ne parliamo, su questo contratto basta".

Il futuro - L'Europa è lontana e per la conferma di Ivan Juric le possibilità sembrano poche. "Se vado in Europa, sto al Toro; altrimenti, me ne vado via. Se noi otteniamo questo obiettivo, ci sediamo e ne parliamo; se non lo ottengo, la mia presenza qui non ha senso e serve un altro con lo spirito per portare il Toro in Europa", aveva detto qualche settimana fa il tecnico croato. Non c'è ragione per dubitare delle sue parole.

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