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21 luglio 2009, l'Inter di Mou perde 2-0 con il Chelsea. Qualche mese dopo la storia cambierà

di Alessio Del Lungo

Esattamente undici anni fa, l'Inter di José Mourinho perdeva 2-0 in amichevole contro il Chelsea in una delle prime gare della seconda stagione dello Special One a Milano. Chiaramente si trattava solo di un test estivo, ma c'era tanta curiosità di capire se i nerazzurri fossero al livello di una delle squadre più forti di Europa. L'obiettivo era vincere la Champions League, quindi una sonora lezione avrebbe riportato un po' tutti sulla terra. A Pasadena c'era un caldo torrido e dopo solo 10 minuti Didier Drogba trovava il vantaggio con un tiro dalla distanza che beffava un non brillantissimo Belec. Quello che stupiva al di là del punteggio era proprio la fatica che faceva l'Inter a uscire dalla propria metà campo e ad arrivare sulle seconde palle.

A inizio ripresa un giovanissimo Daniel Sturridge si procurava un calcio di rigore per il fallo di mano di Ivan Cordoba. Dal dischetto Frank Lampard spiazzava Belec e dava il via a una fase della partita di controllo per gli inglesi. Mourinho veniva dunque sconfitto dal suo passato e tutti si interrogavano sulla reale dimensione della squadra campione d'Italia in carica.

Il resto però è storia, con il Triplete che ancora oggi l'unico a essere stato fatto da una squadra italiana praticamente invincibile. E, inoltre, due vittorie nel doppio confronto proprio con il Chelsea negli ottavi di Champions League: 2-1 a San Siro con gol di Milito e Cambiasso, intervallati dal momentaneo pareggio da parte di Kalou, 1-0 firmato Eto'o in trasferta a Stamford Bridge.


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