SPAL cantiere in evoluzione. Estate di sliding doors per Vagnati

di Davide Soattin
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La telenovela tra Semplici e la SPAL ha finalmente trovato il suo lieto fine. Il tecnico fiorentino siederà per il sesto anno consecutivo sulla panchina estense – diventando il mister più longevo alla guida dello stesso club in Serie A – e la società di via Copparo potrà finalmente iniziare a programmare le prime manovre di mercato, sia in entrata che in uscita, gettando le basi per quella che sarà la terza stagione consecutiva in Serie A della gestione Colombarini. Una stagione che avrà l’obiettivo di ricalcare quanto di buono è stato fatto nel campionato passato, in cui l’obiettivo principale sarà quello di allestire una squadra che ancora una volta permetterà di riaffermarsi e centrare una salvezza senza grandi patemi.

A questo proposito, in questi mesi febbricitanti di calciomercato, la palla passerà inevitabilmente a Vagnati. Il direttore sportivo degli estensi sarà protagonista assoluto alla ricerca delle giuste pedine da mettere a disposizione dello staff tecnico, impegnato nel difficile compito di costruire solide fondamenta all’interno del cantiere SPAL. Il via ai lavori verrà dato in questi giorni e tanto ci sarà da fare, a partire dalle situazioni legate ai destini dei pezzi più pregiati della rosa ferrarese, come Fares, Lazzari e Petagna. Attorno ai tre – oggetto del desiderio di numerose società in questa fase embrionale – ruoteranno la maggior parte delle trattative biancazzurre. Nulla è ancora definito, ma già si iniziano a intravedere i primi indizi e le prime offerte, soprattutto per l'esterno destro biancazzurro, sempre più lontano da Ferrara.

I riflettori poi passano tutti al discorso Bonifazi, corteggiato da numerose big del nostro campionato: Inter, Milan e Atalanta su tutte. La SPAL pagherà al Torino i 10 milioni di euro utili a esercitare il diritto di riscatto, ma l’ultima parola spetterà ai granata, verosimilmente interessati ad attuare il controriscatto per poi dare vita a una vera e propria asta al rialzo tra le diverse pretendenti al ragazzo e monetizzare. I biancazzurri ci sono, rimangono alla finestra e Cairo lo sa. Quasi sicuro invece il ritorno di Murgia alla corte di Semplici, così come Moncini rimarrà e si giocherà le sue carte. Diverso il destino per i vari Simic, Regini, Fulignati e Viviano, tutti a fine prestito e tutti destinati a rientrare alle loro rispettive basi, mentre resta ancora da capire il futuro che spetterà ai delusi Costa, Dickmann, Schiattarella e Paloschi, poco o nulla impiegati nella passata stagione e già con la valigia in mano.

Successivamente, numerosi saranno i rientranti dalle relative esperienze in prestito: Salamon, Viviani, Vitale, Della Giovanna, Bellemo, Everton Luiz, Cremonesi, Finotto e Vaisanen. Tutti sul piede di partenza e con poche chances di rivalsa in maglia biancazzurra. Inoltre resta da sciogliere il nodo relativo al ruolo di Antenucci. Il capitano, protagonista di tre splendide annate con gli estensi, è stato negli ultimi giorni accostato con insistenza all’Empoli, come pedina di scambio da mettere sul piatto – insieme a Gomis – per far abbassare il prezzo del cartellino di Ciccio Caputo, valutato circa 12 milioni. La SPAL sembrerebbe essersi mossa e aver fatto la prima offerta per l'attaccante degli azzurri, ma l’arrivo di Aurelio Andreazzoli sulla panchina del Genoa avrebbe raffreddato la trattativa, tanto che il bomber di Altamura starebbe seriamente pensando a un approdo all’ombra della Lanterna, mettendo in attesa il club di via Copparo. Infine, Sergio Floccari resterà per un altro anno a Ferrara, prolungando ulteriormente il contratto.

Tanti intrecci, diverse combinazioni e tante suggestioni. Questi gli ingredienti di un’estate ricca di sliding doors, che Vagnati dovrà affrontare con grande lungimiranza e progettualità. Per il bene della piazza e della tifoseria, per il bene della SPAL.


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Martedì 25 Giugno 2019