Nasce l'Inter di Conte. Il tecnico già a lavoro fra campo e mercato

di Simone Bernabei
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30 giugno 2019. Una data cerchiata in rosso nei calendari degli uomini mercato dell’Inter. Perché entro fine mese la società di Suning dovrà presentare alla UEFA i documeti che certificano il rientro di 40 milioni di euro provenienti dalle plusvalenze. Logico quindi che Marotta e Ausilio stiano pensando alle cessioni, più che ai regali da fare ad Antonio Conte. Certo la macchina nerazzurra si sta muovendo anche in entrata, ma ad oggi la priorità e solo e soltanto cedere per non incorrere in problemi col grande capo europeo.

SUMMIT PER PIANIFICARE IL MERCATO - Giornata importante, quella di ieri in casa interista. Nel pomeriggio è andato in scena, in sede, un incontro di mercato al quale hanno partecipato tutti gli attori principali: da Marotta a Conte, da Ausilio a Zanetti. E come detto il punto focale sarà stato proprio quello riguardante le cessioni da ultimare. Il caso Icardi continua imperterrito a tenere banco, con l’ex capitano più che restio a lasciare la maglia nerazzurra. Perisic potrebbe restare, ma pure rientrare nel discorso plusvalenze in caso di corposa offerta dalla Premier (Tottenham e Leicester su tutti). Joao Mario e Dalbert sono in uscita ma ancora non è stata trovata la proposta giusta, possibile quindi che si debba passare ancora una volta dalla cessione di giovani promettenti.
Poi però, inevitabile, si sarà parlato anche di acquisti, con Dzeko e Barella che restano primissimi obiettivi (anche se legati a quanto detto in precedenza).

CENA PER PROGRAMMARE IL LAVORO SUL CAMPO - In serata poi, Conte è stato raggiunto nel suo hotel dal nuovo staff nerazzurro, fra cui era presente anche Antonio Pintus, preparatore atletico delle tre Champions filate del Real Madrid. Il gruppetto, 7 persone totali, si è spostato a piedi in un ristorante del centro e davanti a bistecca e vino rosso ha iniziato a programmare il futuro sul campo. A prescindere dal mercato. Moduli, schemi, titolari e alternative e come improntare il lavoro estivo che l’Inter sosterrà nel ritiro di Lugano. A proposito, per volontà dell’ex ct la preparazione nerazzurra sarà blindatissima e al riparo da microfoni e taccuini. Oltre che di tifosi.

Una giornata ricca di spunti, sebbene il mercato in senso stretto ci sia entrato poco. Ma la sensazione, a pochi giorni dall’ufficialità del nuovo corso post Spalletti, è che Antonio Conte abbia già preso in mano la situazione e dettato le proprie linee guida. In attesa delle cessioni, ma anche e soprattutto degli annunciati colpi in entrata.


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Martedì 25 Giugno 2019