Juve, Allegri chiama e Kean risponde: in campo e ai buu razzisti

di Marco Spadavecchia
Foto Articolo

Una gara mai in discussione. Una passeggiata per la Juventus, che suda poco o niente sul campo del Bologna e mette a registro una comoda vittoria conquistando i quarti di finale di Coppa Italia, per l'undicesima volta consecutiva. Il copione del match lo scrivono i due giocatori più attesi: Federico Bernardeschi, che ritrova il gol dopo un avvio di stagione fatto di luci e ombre, e Moise Kean, che ripaga la fiducia del suo mister e torna a segnare proprio al Bologna (contro cui siglò la sua prima e unica marcatura in maglia bianconera). Il classe 2000 si sfila così dal mercato, visto lo stop di Mandzukic, rispondendo nel migliore dei modi ai vergogni buu razzisti della curva rossoblù del Dall'Ara. Ben fatto.

ALLEGRI CHIAMA, KEAN RISPONDE - Senza l'insostituibile, l'allenatore bianconero manda in campo il millennial esordiente dal primo minuto, l'unico sostituto naturale del croato in bianconero. Che non tradisce le attese e sigla la sua seconda rete tra i grandi in maglia bianconera. "Kean è un ragazzo giovane che va lasciato crescere - le parole di Massimiliano Allegri, in conferenza nel post partita - purtroppo in Italia si vuole tutto e subito. Poi si bruciano, gli facciamo perdere degli anni. E' un giocatore della Prima squadra della Juventus, è un ragazzo che ci può dare una mano. Stasera ha fatto gol, ma è un giovane che quando gioca le occasioni da gol le crea sempre. Quindi, è una sua qualità". Come quella della Juventus, che comincia il 2019 con un finale già visto, esattamente come ha passato buona parte dello scorso anno: vincendo.


Altre notizie
Sabato 23 Marzo 2019