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Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 28 maggio

di Andrea Piras
Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena ecco le notizie più importanti.
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© foto di www.imagephotoagency.it

NAPOLI, IL SOGNO E' DYBALA, I NOMI PER CONTE. INTER, IDEA WAN-BISSAKA. MILAN, OBIETTIVO EMERSON ROYAL, SI FA SUL SERIO PER ZIRKZEE, LEAO NELLA LISTA DELLA SPESA DEL PSG, SI AVVICINA LA PERMANENZA DI CAMARDA. JUVENTUS, RABIOT CHIAVE PER IL MERCATO E CHIESA PUO' RESTARE, ALCARAZ NON VERRA' RISCATTATO, KOSTIC E ILING JR SACRIFICABILI. ROMA, SONDAGGIO PER DANIEL MALDINI. LAZIO, ROVELLA CONFERMATO, MANDAS NEL MIRINO DEL MONZA, FRA DOMANI E GIOVEDI' INCONTRO CON GLI AGENTI DI KAMADA. ATALANTA, NON E' ESCLUSA LA PERMANENZA DI KOOPMEINERS. MONZA, CASTING PER L'ALLENATORE.

Un’idea che torna di moda dopo qualche anno. Al momento un sogno, potrebbe diventare qualcosa di più nel corso delle prossime settimane. Paulo Dybala è una suggestione in casa Napoli, un nome che stuzzica la fantasia e che sarebbe assai gradito anche ad Antonio Conte. La Roma vorrebbe rinnovare il contratto a La Joya, magari eliminando la clausola che libererebbe il giocatore a fronte di 12 milioni che il Chelsea pagherebbe volentieri. Le trattative riprenderanno a breve e c’è comunque la giusta fiducia che si possa arrivare ad un’intesa, anche se il tempo stringe e la clausola dell’argentino scade il 31 luglio. Dunque gli inglesi, come altri club in Spagna, potrebbero provare ad accelerare. Intanto il Napoli studia le mosse. Il primo tassello sarà l’allenatore ed è già scattato il countdown per l’accordo definitivo con Antonio Conte ( questione di dettagli, poi sarà fumata bianca e accordo triennale per un nuovo entusiasmante progetto). Poi il mercato. E Paulo Dybala è un profilo che scalda parecchio…

Antonio Conte è ambizioso, vuole risollevare le sorti del Napoli, per farlo intende ripartire dai giocatori giusti. Alessandro Buongiorno e Federico Chiesa, sottolinea il Corriere dello Sport, sono profili che lui apprezza, giocatori che ritiene perfetti alla sua idea di lavoro. Il primo è da tempo nel mirino del Napoli, che aveva già bussato alla porta del Torino con un'offerta da 35 milioni più 5 di bonus. Cairo aspettava la Premier League e una proposta superiore, ma l'arrivo di Conte e il suo appeal possono cambiare gli scenari.

Sarà un mercato lungo. In difesa oltre a Buongiorno occhi vigili su Dragusin, cercato già a gennaio prima del suo trasferimento al Tottenham, e Rafa Marin, 22enne spagnolo del Real in prestito all’Alaves. A centrocampo il Napoli è alla ricerca dell'erede di Zielinski. Il talentuoso Sudakov, ucraino dello Shakhtar già corteggiato in passato, ha costi elevati. Il Napoli offrì 40 milioni, in estate ne serviranno molti di più. Piacciono anche Ugarte del Psg e Manu Koné del Mönchengladbach. Intanto alla base tornerà Folorunsho, 5 gol e una salvezza da sogno con l'Hellas Verona, già inserito da Spalletti nei 30 preconvocati per l'Europeo. L'Inter pensa già al dopo Dumfries? I dirigenti nerazzurri, oggi impegnati nell'incontro con Oaktree, hanno cerchiato in rosso il nome di Aaron Wan-Bissaka, laterale destro di proprietà del Manchester United e in scadenza a giugno 2025. I Red Devils, nel 2019, lo avevano prelevato dal Crystal Palace per 55 milioni di euro, avendo però un andamento altalenante nelle ultime stagioni. Ora lo United è pronto a cederlo. La trattativa sta andando avanti da qualche giorno e la valutazione è intorno ai 12 milioni di euro - il minimo, o quasi, per non fare minusvalenza - e la sensazione è che l'Inter possa arrivare davvero a dama. Per Wan-Bissaka è pronto un contratto triennale da 2,7 milioni a stagione, con opzione per una quarta.

Dopo aver scelto l'erede di Pioli - Paulo Fonseca per cui manca solo l'ufficialità - il Milan da settimana prossima in poi dovrà seriamente concentrarsi sulla sessione di calciomercato estiva per fare in modo che il tecnico portoghese possa avere la miglior squadra possibile fin dall'inizio del raduno rossonero nei primi giorni di luglio. In questo senso, oltre all'attaccante che sarà l'obiettivo principale del mercato, il club punterà anche ad altri profili: tra questi c'è anche un terzino destro e il nome più forte al momento sarebbe quello di Emerson Royal. Il terzino brasiliano, in forza al Tottenham, è già stato cercato in passato dal club di via Aldo Rossi. Oggi la Gazzetta dello Sport riporta dell'incontro avvenuto ieri a Casa Milan tra i vertici del club rossonero e il procuratore del giocatore Stefano Castagna: "Per la fascia destra sale Emerson Royal. Incontro con l'agente". Nel sottotitolo la rosea continua: "Il brasilianon del Tottenham primo obiettivo ma costa 30 milioni". Se non si riuscisse arrivare a Royal, quest'anno indietro nelle gerarchie di Postecoglou, il Milan avrebbe già pronte l'alternativà: è Tiago Santos del Lille che ritroverebbe Fonseca.

Nel futuro di Joshua Zirkzee c'è una certezza: l'olandese sarà protagonista in Champions League nella prossima stagione. L'attaccante in forza al Bologna deve solo decidere con quale squadre essere protagonista ed il Milan - scrive La Gazzetta dello Sport - si è proposto con decisione. Il club rossonero ha diversi nomi sul taccuino, ma l'attaccante del Bologna sembra essere quello più abbordabile: Gyökeres è imprendibile a cifre umane, Sesko rischia seriamente di costare 70 milioni, mentre Zirkzee ha una clausola da 40 milioni che parla chiaro. Il Milan, come tutte le altre squadre, può prenderlo pagando 40 milioni più le commissioni al suo agente. Voci non confermate ma logiche dicono che quelle commissioni sono molto consistenti, come sempre per un giocatore acquistabile a prezzo ridotto. Zirkzee preferirebbe restare in Italia e il Milan è intenzionato seriamente a provarci, ma la concorrenza di certo non manca. La Juventus ha la carta Thiago Motta che può invogliare il giocatore, ma in questo caso ci sarebbe da capire cosa farà Vlahovic, argomento complicato ad inizio mercato. In Premier League - ricordiamo - le squadre interessate sono Arsenal e Manchester United.

Il mercato estivo del PSG si baserà quasi interamente sulla ricerca di un sostituto per Kylian Mbappé, che ha già annunciato l'addio alla Ligue 1 e sembra destinato a vestire la maglia del Real Madrid nella prossima stagione. L'attacco non è l'unico reparto in cui Luis Enrique chiede rinforzi per ritentare l'assalto alla Champions League, ma riempire il vuoto lasciato dal numero 7 è l'obiettivo primario. Tra i nomi sondati o comunque nella lista dei desideri dei campioni di Francia, secondo Marca, ci sono anche anche quelli di tre giocatori del campionato italiano: i napoletani Khvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen del Napoli ed il milanista Rafael Leao, oltre a Marcus Rasfhord e Bernardo Silva. In giornata, il procuratore di Kvaratskhelia s'è espresso così: "L'interesse dall'Arabia Saudita per Kvaratskhelia non è vero. C'è l'interesse e l'offerta del Paris Saint-Germain, tutto dipende dalla decisione del Napoli e di Aurelio De Laurentiis". Sembra che la prima proposta dei parigini per il georgiano sia pari a 100 milioni di euro. Tutti nomi di punta e, alcuni, più vicini ad altre squadre (o addirittura a restare nella propria) riconosce il giornale. Ma nelle logiche del mercato e di fronte ad una proposta irrinunciabile tutto può succedere.

Si avvicina sempre di più il primo contratto professionistico per Francesco Camarda con il Milan. Il centravanti sedicenne dovrebbe firmare dopo il primo luglio, con una proposta triennale - non è possibile fare di più da minorenne - e un ingaggio da quasi un milione di euro a stagione Nelle ultime settimane è stato seguito anche dal Borussia Dortmund, così come dalle big inglesi. I buoni rapporti fra le parti e l'intenzione di inserirlo nell'Under23 sin da subito, con vista sulla prima squadra hanno però fatto registrare un importante avvicinamento. La situazione è quindi abbastanza chiara: Camarda è sempre più vicino alla permanenza.

La prima vera richiesta di Thiago Motta alla Juventus sarà quella di un difensore centrale capace di impostare il gioco. Lo sottolinea il Corriere dello Sport: oggi - si legge - la Juve in rosa non ha questo tipo di caratteristiche e, probabilmente, con Locatelli adattato regista pecca di tale attitudine pure a centrocampo. Ci vorrebbe Calafiori, se non fosse che il Bologna lo reputa incedibile. Al di là degli altri nomi, però, ad essere cruciale è il nodo Rabiot: un incontro in settimana con la madre-agente Veronique chiarirà se ci sono margini per proseguire insieme. Questa scelta influenzerà inevitabilmente il mercato della Juve. Chiesa, viceversa, ha manifestato la voglia di restare dov’è, ma non ha ancora l’accordo per il prolungamento. E non è un dettaglio. Il tesoretto da 50 milioni che l’ad Scanavino ha messo a disposizione per gli acquisti, dopo due sessioni a spesa zero, non basterà. Giuntoli dovrà per forza di cose incrementarlo con qualche cessione.

I nodi principali della Juventus sono a centrocampo, dove il futuro di Rabiot e McKennie, due perni dell’ultima Juve di Allegri, è ancora da tratteggiare. Innanzitutto - sottolinea il Corriere dello Sport facendo il punto sul prossimo mercato dei bianconeri - questa dovrebbe essere la settimana decisiva per il francese. Thiago Motta punta sul suo ex compagno ai tempi del PSG e auspica che si possa avere un replay dello scorso anno con un nuovo rinnovo ma la situazione rimane fluida. Stesso discorso per McKennie, il cui contratto andrà in scadenza nel 2025. Lo statunitense ha aperto alla permanenza ma la Juve non fa concessioni su richieste di aumento di stipendio. Alcaraz, arrivato in prestito a gennaio, non verrà riscattato ai 49,5 milioni previsti; l’idea sarebbe di proporre al Southampton un nuovo prestito ma la fresca promozione in Premier dei Saints potrebbe cambiare lo scenario. Miretti, Nicolussi e Iling-Junior potrebbero diventare contropartite tecniche in alcune trattative di mercato o, specie nel caso dell’inglese, fonte di cassa. Come lo stesso Kostic, legato fino al 2026 ma reduce da una stagione decisamente al di sotto delle attese.

I nodi principali della Juventus sono a centrocampo, dove il futuro di Rabiot e McKennie, due perni dell’ultima Juve di Allegri, è ancora da tratteggiare. Innanzitutto - sottolinea il Corriere dello Sport facendo il punto sul prossimo mercato dei bianconeri - questa dovrebbe essere la settimana decisiva per il francese. Thiago Motta punta sul suo ex compagno ai tempi del PSG e auspica che si possa avere un replay dello scorso anno con un nuovo rinnovo ma la situazione rimane fluida. Stesso discorso per McKennie, il cui contratto andrà in scadenza nel 2025. Lo statunitense ha aperto alla permanenza ma la Juve non fa concessioni su richieste di aumento di stipendio. Alcaraz, arrivato in prestito a gennaio, non verrà riscattato ai 49,5 milioni previsti; l’idea sarebbe di proporre al Southampton un nuovo prestito ma la fresca promozione in Premier dei Saints potrebbe cambiare lo scenario. Miretti, Nicolussi e Iling-Junior potrebbero diventare contropartite tecniche in alcune trattative di mercato o, specie nel caso dell’inglese, fonte di cassa. Come lo stesso Kostic, legato fino al 2026 ma reduce da una stagione decisamente al di sotto delle attese.

Secondo quanto appreso dalla redazione di MilanNews.it, il Monza vorrebbe tenere Daniel Maldini ma nel contratto del trequartista non c'è un diritto di riscatto a favore dei brianzoli. Il Milan farà il prezzo del giocatore e andrà in trattativa con le squadre che hanno chiesto informazioni. Oltre al Monza anche la Roma ha fatto qualche sondaggio per il figlio d'arte, autore di 4 gol da quando è arrivato nel mercato di gennaio a Monza dopo una prima parte di stagione non particolarmente fruttuosa con la maglia dell'Empoli.

Nicolò Rovella non andrà via dalla Lazio nella prossima sessione di mercato. Il centrocampista è stato acquistato l'estate scorsa in prestito biennale con obbligo di riscatto (per 17 milioni) e ha giocato 30 gare in questa stagione, la sua prima in una grande piazza da possibile titolare. Un'infiammazione all'osso pubico gli ha fatto saltare almeno una decina di partite, ma in questo finale ha ritrovato una maglia da titolare, convincendo il tecnico, Igor Tudor, della bontà dell'operazione. Anche perché lo stesso Claudio Lotito, presidente della Lazio, non ha intenzione di perderlo. Sia il club che l'allenatore puntano su Rovella per la prossima annata, senza quindi aprire alla possibilità di una cessione. L'ex Genoa e Juventus sarà quindi uno dei perni della stagione a venire, per quella che sarà la stagione della rifondazione: via Felipe Anderson, probabilmente Luis Alberto, forse Kamada se non dovesse decidere di prolungare. Insomma, la ricostruzione ripartirà proprio da chi è stato acquistato nella scorsa estate per essere un titolare della Lazio. Tecnicamente, poi, sarebbe impossibile una cessione in prestito. I biancocelesti dovrebbero anticipare il riscatto di una stagione (come successo all'Atalanta per Romero, poi però ceduto al Tottenham) ed eventualmente poi prestarlo. Una situazione improbabile, al momento.

Il Messaggero di oggi parla del mercato della Lazio e del possibile addio di Luis Alberto. Sono stati già rifiutati 11 milioni mercoledì scorso, Lotito ne chiede 15, anche con bonus facili, per sottrarli al 25% da riconoscere al Liverpool. Non si può tirare la corda troppo a lungo per risparmiare oltre 30 milioni di ingaggio. Il Mago è fuori dal progetto, domenica ha scaldato la panchina, Tudor non gli ha concesso nemmeno l’ultimo giro. Gli ultras gli hanno dedicato uno striscione («La pelota siempe al Diez...Buona Suerte Luis»), ieri lui lo ha ripostato con un ringraziamento: "È stata una giornata di grandi emozioni, che non si dimenticano facilmente. Finisce la stagione con grande soddisfazione: la Lazio giocherà in Europa. Grazie mille a tutti i tifosi che ci appoggiano sempre, specialmente ai ragazzi della Curva". Se lo spagnolo andrà via, servirà un suo sostituto. Colpani al momento costa troppo, a meno che non venga inserito Mandas nell’affare con il Monza dopo l’addio di Di Gregorio. Occhio a Huerta in Messico e al nigeriano Dele-Bashiru dell'Hatayspor, dopo la rivelazione del tecnico Özhan Pulat a Radyospor: "C’è un’offerta della Lazio". Attenzione però anche ai contatti ripresi col Feyenoord, che non ha mai dimenticato Isaksen ai margini dei piani di Tudor: si può lavorare a uno scambio con Stengs, vecchio pallino.

Archiviato il campionato con la qualificazione in Europa League, la Lazio deve capire come ridisegnare la rosa in vista della prossima stagione. I punti da ritoccare sono parecchi. A differenza di quanto accaduto in passato, il club sembra intenzionato a risolvere in fretta i nodi più spinosi. Fra domani e giovedì sono attesi a Roma i procuratori di Daichi Kamada, scrive oggi il Corriere della Sera. La società è convinta che si possa arrivare al rinnovo, ma eventuali offerte più ricche (soprattutto dalla Premier League, vetrina che il giocatore ritiene molto allettante) spaventano. Il giapponese però sta cercando altre soluzioni. Anche perché i biancocelesti non possono rilanciare sull’ingaggio. Ieri non ci sono stati contatti con gli agenti di Luis Alberto, ma quello sarà un braccio di ferro. La Lazio non ha intenzione di fare sconti sulla valutazione del cartellino del giocatore: non meno di 10 milioni in un’unica soluzione, o, eventualmente, qualcosa in più, con più rate.

L'Atalanta non è convinta di cedere Teun Koopmeiners in quest'estate. Sarà una questione di opportunità, come per Rasmus Hojlund nella scorsa stagione. Perché il centrocampista ha un contratto ancora lunghissimo, rinnovato da poco, ed è il fulcro centrale dei nerazzurri. Il migliore di un'annata forse irripetibile. Quindi non è da escludere che possa essere dichiarato "incedibile" nelle prossime settimane. Nemmeno al momento però è semplicissimo convincere i Percassi: serve un'offerta altissima, alla Hojlund per intenderci, dopo che l'anno scorso era stata rifiutata una proposta da 47 milioni, ad agosto, da parte del Napoli. La base d'asta sarà quindi di almeno 60 più bonus, ma poi dipenderà se dovesse innescarsi un'asta o meno. È anche vero che a fine marzo, dal ritiro della nazionale olandese, Koopmeiners aveva detto così. “Già l'anno scorso c'era un concreto interesse da parte del Napoli, però alla fine i club non si sono trovati. Ho detto all'Atalanta che nella prossima estate voglio trasferirmi. Ma deve presentarsi qualcosa di veramente interessante per lasciare Bergamo. La mia fidanzata e io ci stiamo divertendo molto in Italia, ma per alcuni club in Inghilterra sopporterei anche la pioggia. Spero che si presentino delle opzioni su cui posso riflettere. E poi spero che l'Atalanta riceva una bella somma per me, perché ho passato un periodo meraviglioso a Bergamo. Mentirei se dicessi che non mi arrivano notizie di un probabile interesse della Juventus e club di Premier League. Naturalmente li leggo anche io o mi vengono inoltrate". Da quel momento però l'Atalanta ha vinto l'Europa League, giocato una finale di Coppa Italia, raggiunto il quarto (terzo?) posto in Serie A. Giocherà la Supercoppa Europea, così come la finalina contro l'LDU di Quito, più la Supercoppa italiana in Arabia. Insomma, le prospettive sono lievissimamente cambiate. I nerazzurri, peraltro, vorrebbero cederlo all'estero e non a un'italiana. Insomma, la situazione è intricata e non è da escludere una permanenza. Solo un'offerta folle convincerà l'Atalanta, anche perché poi toccherebbe andare a cercare un sostituto che non è così semplice da individuare.

Il Monza è alla ricerca del suo nuovo allenatore. Oramai consumato l'addio con Raffaele Palladino, c'è già stato un incontro con Alessio Dionisi, ex Sassuolo. Il tecnico sta scalando le gerarchie, anche se nelle ultime settimane c'era stato un avvicinamento con Alessandro Nesta - che accetterebbe un annuale - ma piace anche Baroni, dell'Hellas Verona, per cui sono state chieste informazioni. Dionisi ha comunque buone chance per diversi fattori: al netto di un'ultima stagione certamente non all'altezza, ha già qualche anno discreto alla guida di club di Serie A. Se è vero che il Monza ha intenzione di usare una politica meno onerosa - sia per gli stipendi che per gli acquisti - potrebbe essere un buon compromesso fra un giovanissimo e uno con un po' di esperienza già alle spalle.

BARCELLONA, ACCORDO PER LA RISOLUZIONE DI XAVI, IN STAN-BY SERGI ROBERTO, DOMANI L'ANNUNCIO DI FLICK. TOTTENHAM, RINNOVATO IL PRESTITO DI WERNER, PROLUNGA AUSTIN. MANCHESTER UNITED, SIRENE DALL'ARABIA PER CASEMIRO. PSG, TROVATO IL VICE DI DONNARUMMA: VISITE MEDICHE PER SAFONOV. ZENIT SAN PIETROBURGO, RISCATTATO ISIDOR DAL LOKOMOTIV MOSCA.

Xavi non sarà più l’allenatore del Barcellona. Arrivano novità circa l’incontro che era in corso di svolgimento fra gli agenti del tecnico spagnolo, guidati da Fernando Solanas, e la società del presidente Laporta. L’intenzione era trovare un accordo che portasse ad una risoluzione del contratto così da poter poi annunciare l’approdo di Hansi Flick, che nel frattempo ha raggiunto la città. Come riporta l’edizione online del Mundo Deportivo, le parti avrebbero raggiunto un accordo verbale. Le firme per il momento non sono ancora arrivate poiché i documenti sono ancora in fase di stesura. Il tecnico della formazione catalana rinuncerà al suo stipendio per la prossima stagione, circa 11 milioni di euro, il che avrà un impatto positivo sul fair play finanziario. Dall’altra parte non rinuncerà ai 2,5 milioni di euro per metà della clausola che ha pagato di tasca sua per liberarsi nel 2021 dall’Al-Saad che era di 5 milioni. L’altra metà, lo ricordiamo, fu pagata dallo stesso Barcellona. Termina così l’avventura da allenatore di Xavi al Barcellona. Il tecnico a gennaio scorso, quando annunciò che avrebbe lasciato il club al termine della stagione, aveva dichiarato a chiare lettere che “non sarò un problema. Ho già detto che se non continuassi non guadagnerei un euro. Il presidente lo sa. I soldi del mio contratto erano per il prossimo allenatore".

Brusca frenata nel rinnovo di Sergi Roberto. L’esterno del Barcellona andrà in scadenza il mese prossimo e sembrava che nelle ultime settimane ci fossero stati dei passi avanti verso il rinnovo per la prossima stagione ma l’esonero di Xavi e il conseguente arrivo di Hansi Flick, il cui ingaggio verrà annunciato nella giornata di domani, potrebbe cambiare i piani. Il tecnico spagnolo infatti era il suo principale sostenitori mentre adesso la situazione potrebbe essere in sospeso. Secondo quanto riporta l’edizione online di Sport, fonti da ambo le parti sottolineano che per il momento la situazione è in stand by. Settimane fa il Barcellona aveva promesso di inviare immediatamente la documentazione per formalizzare l’accordo con l’incontro fra il procuratore dell’esterno e Deco che era stato soddisfacente. Dall’inizio di maggio invece non c’è stato più nessun contatto e nessun incontro con la situazione che avrebbe raggiunto un punto morto. Sergi Roberto, da quando ha ricevuto l’offerta di rinnovo dal Barcellona, aveva accantonato le offerte che erano arrivate da altri club spagnoli visto che la sua priorità era rimanere in blaugrana. Chissà che adesso non possano tornare d’attualità altre piste, in attesa che si possa sbloccare la situazione del rinnovo.

Hansi Flick è pronto a diventare il nuovo allenatore del Barcellona. Dopo la stagione appena trascorsa che ha visto la squadra catalana non alzare alcun trofeo, si è pensato di un cambio di guida tecnica. Nonostante, dopo le dichiarazioni di gennaio in cui aveva annunciato l’addio, l’allenatore spagnolo era ritornato sui suoi passi progettare il futuro con i blaugrana. Due settimane fa il nuovo colpo di scena con parole al vetriolo in conferenza stampa, in cui annunciava che non c’erano le basi economiche per reggere il confronto sul mercato con il Real Madrid, che hanno portato al suo esonero. Nella giornata di oggi gli agenti hanno incontrato la dirigenza e hanno raggiunto l’accordo per la risoluzione del contratto con Xavi che andrà a rinunciare ad un anno di stipendio e la società che ha scelto l’ex commissario tecnico della Germania come suo successore. L’allenatore tedesco ha già raggiunto la città, si attende soltanto la firma e l’annuncio. 
Secondo quanto riporta l’edizione online di Sport, domani mattina dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale mentre la firma dovrebbe arrivare senza il tradizionale evento mediatico. Saranno presenti solo il presidente Laporta, la dirigenza e il consiglio d’amministrazione.

La notizia era già nell'aria. Ora è arrivata l'ufficialità. Il Tottenham ha annunciato la conferma di Timo Werner anche per la prossima stagione. L'attaccante tedesco infatti tornerà a Londra in prestito dal Lipsia, club da cui era arrivato nel mese di gennaio. Questo il comunicato diramato dal sito ufficiale degli Spurs nella serata di oggi. "Siamo lieti di annunciare un accordo per Timo Werner che tornerà in prestito dall'RB Lipsia per la stagione 2024/25, con un'opzione per rendere l'accordo permanente. Acquistato in prestito dalla Bundesliga a gennaio, l'attaccante della nazionale tedesca è stato titolare nella squadra di Ange Postecoglou nella seconda metà della scorsa stagione. Con Heung-Min Son in nazionale e Dejan Kulusevski infortunato, Timo è entrato subito in azione, da titolare e ha realizzato il gol di Rodrigo Bentancur nel nostro pareggio per 2-2 contro lo United al suo debutto all'Old Trafford cinque giorni dopo il suo arrivo. Timo, 28 anni, ha collezionato 14 presenze con noi nel 2023/24: 13 in Premier League, una in FA Cup. Ha contribuito con gol contro Brentford e Villa e tre assist in quelle 13 presenze in Premier League prima che un problema al tendine del ginocchio ponesse fine alla sua stagione all'inizio di maggio".

Dall’Academy alla prima squadra. Prosegue la favola di Brandon Austin, estremo difensore del Tottenham. Il portiere degli Spurs infatti ha rinnovato oggi il suo contratto con la formazione londinese fino al 2029. Un bel traguardo per il ragazzo che prosegue la sua avventura nel club dove è cresciuto e si è formato fino a diventare il secondo di Guglielmo Vicario. Nelle ultime 18 sfide di Premier League infatti, Austin ha ricoperto il ruolo di dodicesimo e nelle prossime stagioni continuerà in questo ruolo. Questo il comunicato diramato dal club: "Siamo lieti di annunciare che Brandon Austin ha firmato un nuovo contratto con il Club, che durerà fino al 2029. Il portiere natio di Brandon, che ora ha 25 anni, è cresciuto attraverso il nostro sistema Academy prima di diventare un elemento della prima squadra. Nominato come sostituto nelle ultime 14 partite della stagione appena conclusa, è stato in panchina per un totale di 18 volte in Premier League la scorsa stagione. Avendo precedentemente trascorso del tempo in prestito alla squadra danese del Viborg FF e all'Orlando City nella MLS, l'azione più recente di Brandon è arrivata come portiere titolare nella nostra partita di fine stagione contro il Newcastle United a Melbourne, in Australia".

Potrebbe terminare dopo due anni l'avventura al Manchester United di Casemiro. Il centrocampista brasiliano, insieme a Kross e Modric, faceva parte della "Sanitisima Trinidad" quando era al Real Madrid ma nel mercato estivo del 2022 ha deciso di approdare in Premier League e vestire la maglia del Red Devils. Dopo una qualificazione in Champions League aver vinto la Coppa di Lega, i rossi inglesi hanno vinto l'FA Cup nel derby contro il Manchester City e hanno ottenuto un ottavo posto in campionato. Molto importate l’apporto del brasiliano nella stagione appena terminata sotto la guida di Erik Ten Hag. L’ex Real Madrid ha collezionato infatti 32 gettoni fra Premier League, Champions League, FA Cup e Coppa di Lega realizzando cinque reti e tre assist. Qualcosa però sembra essersi rotto e nella finestra di trattative prossime potrebbe arrivare anche la cessione. Secondo quanto riporta il Mundo Deportivo, il giocatore avrebbe delle offerte provenienti dall’Arabia Saudita. Il 32enne sarebbe finito nel mirino di Al-Nassr, squadra dove milita Cristiano Ronaldo, Al-Ahli e Al-Qasidiya. Il contratto del giocatore andrà in scadenza nel 2026, bisognerà vedere se le offerte che che verranno fatte al club inglese saranno soddisfacenti per aprire poi una trattativa.

Il Paris Saint-Germain è pronto ad accogliere il nuovo portiere. Dopo la partenza di Keylor Navas, che non ha rinnovato il proprio contratto, il club rossoblu ha cercato un estremo difensore che potesse affiancare Gigio Donnarumma. La scelta è ricaduta su Matvey Safonov che si appresta a lasciare il Krasnodar. Secondo quanto riporta RMC Sport, il 25enne ha ottenuto il via libera dalla società russa per viaggiare e si sottoporrà presto alle visite mediche di rito prima di firmare un nuovo contratto con il club della capitale francese. Nazionale russo, 13 presenze, Safonov è un prodotto del settore giovanile del Krasnodar che lo ha lanciato poi in prima squadra. Nella stagione che si è appena conclusa il ragazzo ha collezionato 30 gettoni subendo 27 reti mantenendo la porta inviolata in 11 occasioni. Adesso una nuova avventura che si appresta ad iniziare a Parigi come secondo portiere. Per Safonov è pronto un contratto quinquennale, si legge sempre sul media transalpino, con l’ufficialità che verrà data all’apertura del mercato che in Ligue 1 sarà il prossimo 11 luglio. Si prevede movimento nel ruolo di portiere al PSG con Letellier e Sergio Rico, oltre a Navas, che sono in scadenza di contratto.

Proseguirà ancora in Russia, seppur con un'altra maglia rispetto a quella del Lokomotiv Mosca, la carriera di Wilson Isidor. L'attaccante di 23 anni, che aveva lasciato la Francia nell'estate del 2022, è a tutti gli effetti un giocatore dello Zenit San Pietroburgo, club che lo aveva prelavato in estate in prestito con diritto di riscatto. Un diritto che si è trasformato in obbligo grazie alla conquista del titolo di campione nazionale. Una vittoria inaspettata, arrivata all'ultima giornata grazie anche alle prestazioni del franco-haitiano, autore di 4 reti e 1 assist in 26 presenze.

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