De Rossi: "La mia carriera andrà avanti se starò bene a lungo termine"

di Raimondo De Magistris
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Ai microfoni di 'Sky', il capitano della Roma Daniele De Rossi ha rilasciato una intervista alla vigilia della sfida contro il Porto, gara valida per l'andata degli ottavi di finale di Champions League: "Quali certezze abbiamo? Siamo forti, con un idea precisa di gioco. Ci portiamo dietro anche dei ricordi, ad esempio l'anno scorso, dopo momenti altalenanti, ci siamo dimostrati una squadra più forte di quello che credevamo di essere proprio nella fase finale della Champions. Un buon auspicio lo possiamo trarre da questo ricordo. Pericolosità del Porto? Il Porto è una squadra forte, l'allenatore è bravo e sono abituati a giocare queste partite, in più giocano insieme da tanti anni. Sarà una partita difficile ma equilibrata, entrambe le squadre si equivalgono. Siamo elettrizzati di giocare questa partita, ma sappiamo che sarà veramente difficile. Kolarov? Tendo sempre a difendere i miei compagni quando lo meritano, e Kolarov lo merita, fermo restando che non si può rispondere ai tifosi sempre, bisogna valutare che ogni tanto bisogna girarsi dall'altra parte e fare finta di niente. Questo lui lo sa, i tifosi hanno in campo un giocatore veramente attaccato alla sua professione, che stringe i denti quando bisogna stringerli. È un campione, ha delle qualità incredibili, ma a livello umano è uno di quei ragazzi da cui io vorrei essere sempre rappresentato. Lo dico non perché Kolarov è amico mio, ma perché è la verità. Non direi queste parole se non fosse così. Le mie condizioni fisiche? Non ho mai avuto un infortunio grave e lungo, questo è un bene. Se starò bene a lungo termine non vedo perché non debba continuare, le mie prestazioni sono in linea con quelle dei miei compagni, in questa squadra ci posso ancora stare, a patto che io non mi trascini in campo come ho sempre detto".


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Lunedì 18 Febbraio 2019