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Lautaro logora chi non ce l'ha. La Gazzetta: "È lui l'uomo scudetto per definizione"

di Adele Nuara
per Linterista.it
www.imagephotoagency.it
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Gli straordinari numeri di Lautaro Martinez parlano di un gol ogni 90 minuti effettivi giocati e La Gazzetta dello Sport ne esalta le doti: "Come partire ogni volta da 1-0, che bellezza dev’essere allenare uno così. Aveva ragione lui quando un anno fa, tornando vincitore dal Mondiale di Doha, sottolineava come quel trionfo lo avesse migliorato, aiutato, spinto verso un’altra dimensione. Così è stato. L’Inter si è appoggiata a lui e lui si è appoggiato a un’Inter diversa".

Diversa perché adesso l'Inter gioca con e per lui. Dopo l'addio di Dzeko e Lukaku, il punto di riferimento in attacco è diventato il capitano, il numero dieci nerazzurro che si è caricato la squadra sulle spalle e la sta tenendo salda al primo posto in classifica: "Lautaro di banale non ha nulla. Puoi accostarlo a tanti attaccanti della storia nerazzurra, da Ronaldo in giù trovi un pezzetto dell’argentino in tutti i bomber della storia. E sì, pure nel Fenomeno, perché quando il Toro pianta i piedi per terra non lo sposti mica, proprio come accadeva con il brasiliano. È un gioco affascinante, che tiene dentro anche Vieri e Milito, i due più vicini a essere raggiunti da Lautaro nella speciale classifica dei gol dell’anno solare".

Certo, grande merito per quanto riguarda la sua crescita va dato agli allenatori che ne hanno esaltato le qualità, da Antonio Conte a Simone Inzaghi: "Lautaro è l’uomo scudetto per definizione. È il capitano che ha traghettato nel migliore dei modi il rinnovamento del gruppo avvenuto la scorsa estate. Questa Inter ha la stessa fame di tricolore che aveva nel 2020-21 con Antonio Conte in panchina. Il campo dirà se il risultato sarà lo stesso, certo che il gol numero 27 del 2023 un mattoncino sul muro l’ha piazzato", prosegue la rosea.


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Domenica 25 Febbraio 2024