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#iorestoacasa - TMW consiglia: Djalminha, il funambolo brasiliano che fece grande il Depor

di Tommaso Maschio

Djalminha (al secolo Djalma Feitosa Dias) è stato probabilmente uno dei giocatori più belli e divertenti da vedere che abbiano calcato i campi europei sul finire degli anni '90. Un giocatore dal tasso tecnico più alto della media capace di giocate da vero fuoriclasse frenato nell'ascesa all'Olimpo da un carattere irrequieto e una certa discontinuità di rendimento. La bicicletta - memorabile quella contro il Real Madrid – come marchio di fabbrica, ma nel suo repertori non mancano assist no-look, dribbling ubriacanti, finte che solo i campioni sono capaci di pensare e mettere in pratica, rulete, cucchiai e quant'altro può esserci nel repertorio di un funambolo del pallone. Il suo apice lo raggiunse con il Deportivo La Curuna di Roy Makaay, Fran, Flavio Conceiçao e del futuro laziale Lionel Scaloni con cui vinse il titolo in Spagna, una Coppa del Re e due Supercoppe iberiche.

Qui un saggio delle sue giocate e delle sue reti


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