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Inter, baby talenti nerazzurri - Burgio è dell'Atalanta, ma resterà forte l'attenzione

di Alessandro Rimi

A maggio Riccardo Burgio compirà 19 anni. E a giugno (o quando sarà, ce lo dirà il coronavirus) si trasferirà nell’altro club nerazzurro. Quello di Bergamo, l’Atalanta. Riccardo, detto Hulk, è nato a Magenta in una famiglia dalle profonde radici interiste, cresciuto nel ruolo di terzino sinistro e poi, una volta sbarcato in Primavera, trasformato in mezzala nel 3-5-2 di Armando Madonna. Mancino di fisico e corsa, di affondo e duello in rapidità, di cuore e consapevolezza, in mezzo al campo è però costretto a pensare la giocata che, per uno che ha ancora bisogno dei tempi giusti per effettuarla, non è il massimo. Madonna per questo, alla lunga, lo vede esterno puro.

L’Inter in preda alle plusvalenze dell’estate scorsa, ha scelto di sacrificarlo in regime di bilancio e cederlo ai campioni d’Italia dell’Atalanta. Incasso di circa 2 milioni di euro, ma con il patto di trattenerlo in prestito ancora un anno ad Appiano Gentile. Perso Pompetti, con Agoume tra Mondiale U-17 e prima squadra, il tecnico dell’Under-19 aveva chiesto di averlo ancora a disposizione e così è stato. In stagione il laterale ha giocato appena 10 gare su 23 da titolare. Presto lascerà Milano, ma è possibile che l’Inter lo monitori per riprenderlo in futuro, qualora Burgio dovesse completarsi mantenendo le alte aspettative che si porta dietro dalla tenera età.


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