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Il traghetto per Procida, il meteo e le notti in stazione. Di Marino: "Mai saltata una partita"

di Tommaso Maschio

La capitana del Napoli Femminile Paola Di Marino ha parlato ai microfoni della FIGC dei sacrifici che lei, e la sua famiglia, hanno dovuto fare per arrivare a giocare a calcio a grandi livelli. Lei nativa di Procida e costretta ogni volta a solcare il mare in traghetto per arrivare sulla terraferma per allenarsi o giocare a pallone: “A me le cose facili non piacciono. Le previsioni le controllavo sempre, per questo non ho mai perso una partita a causa del mare mosso, ma è capitato che dopo l’allenamento le navi non partissero. Mi sono trovata costretta a passare la notte in stazione assieme a mia mamma. Riuscivo a partire, ma non a tornare”.

Un legame, quello con l’isola, che non è mai stato mai dimenticato da quella bambina, l’unica, che giocava a calcio sull’isola e veniva guardata con diffidenza da compagni e avversari maschi quando militava nell’Academy Procida. E proprio a questa società Di Marino ha voluto donare il kit di materiale tecnico sportivo che la vincitrice dell'eBay Values Award riceve per supportare concretamente le società giovanili per promuovere l’attività calcistica tra le nuove generazioni.


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