Juve U23, Cherubini: "2^ squadre? Ci aspettiamo di non essere più soli"

di Tommaso Maschio
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Federico Cherubini, responsabile del progetto U23 della Juventus, ha tenuto un lunghissimo intervento nel corso del convegno sulle seconde squadre in svolgimento a Torino: “Dei 443 calciatori che nella passata stagione hanno chiuso la loro esperienza con la Primavera solo 10 sono inseriti nelle rose di Serie A, 18 in quelle di B e 102 in C, ma scendere in campo è un’altra cosa visto che sono solo 11 quelli che hanno fatto più di 10 presenze nelle prime due serie italiane e di questi solo in tre giocano con continuità, ovvero Zaniolo, Bastoni e Pinamonti. Si tratta di un imbuto troppo stretto. In Serie C poi dei 149 classe ‘99 presenti nelle rose ben il 70% è in prestito da altri club. Guardando all’estero abbiamo visto che siamo un po' più vecchi di Germania o Francia, ma migliori di Inghilterra e Spagna e la differenza è tutta nel percorso. In Italia quando esci dalla Primavera devi entrare in una prima squadra, ma quasi nessuno ci riesce nel proprio club d’appartenenza e inizia a girare in prestito, in Inghilterra il campionato U23 non riscuote successo tanto che Guardiola auspicava l’inserimento di seconde squadre anche lì. In Spagna abbiamo addirittura club che hanno una terza squadra, mentre in Germania non c’è alcun obbligo a differenza della Francia dove però possono arrivare al massimo in terza serie ma devono avere infrastrutture adeguate. In Olanda il sistema è più complesso con seconde squadre e campionato riserve, mentre il Portogallo e poi Belgio e Svizzera hanno le seconde squadre con limitazioni. L’Italia è l’unico di questi paesi dove a 19 anni devi andare in una prima squadra e questo gonfia il numero di prestiti che però non sempre fruttano. Faccio l’esempio di Spinazzola arrivato alla Juve a 19 anni, inizia un giro di prestiti con cinque squadre diverse in tre stagioni dove colleziona poche presenze prima di riuscire a uscire dal limbo e dimostrare le sue qualità rientrando alla fine da noi dopo sei anni. L’abbiamo messo in parallelo con Morata che dopo il settore giovanile gioca nel Castilla ed esordisce a 18 anni col Real Madrid. In quattro anni colleziona 84 presenze e 45 gol nel Castilla e 52 presenze e 11 gol con il Real Madrid, e nel 2013 quando vince l’Europeo U21 ha già 100 presenze. Da qui è partita una riflessione generale su prestiti e seconde squadre decidendo di aderire al progetto seconde squadre con la nascita della squadra U23 però nel comunicato che dava il via a questo progetto non c’è la sicurezza di partite dalla Serie C perché l’iscrizione dipende dalle carenze d’organico e questo potrebbe voler dire che serviranno anni per generare i posti per 5-6 squadre. Serve inoltre cambiare alcune norme perché al momento noi non abbiamo potuto tesserare Luca Marrone perché aveva più di 50 presenze in Serie A, ma avremmo potuto far giocare Messi e non è possibile come cosa. Al momento abbiamo un mix di altre esperienze e questo va sistemato per trovare una linea precisa. In Francia per esempio è consentito liberamente il passaggio tra prima e seconda squadra e tutti i 20 club di Ligue 1 hanno la seconda squadra. In Germania come dicevo il fenomeno è in discussione, le seconde squadra sono meno, sono 23 di cui 16 di Bundesliga 1 e 7 di Bundesliga 2. In Spagna ci sono 35 seconde squadre e il passaggio da prima a seconda squadra è regolato dall'età. Il sistema olandese che come dicevo è un sistema di riferimento è invece un sistema ibrido perché dà la possibilità ad alcune squadre di iscrivere le squadre a un reale campionato di seconda divisione e ha parallelamente un campionato riserve. - continua Cherubini come riporta Tuttojuve.com - Come hanno detto Gravina e Ghirelli, le seconde squadre devono creare un movimento virtuoso. Io ho passato tanti anni in Lega Pro e l'introduzione di tante norme a sostegno dei giovani, minutaggio, probabilmente erano una cosa giusta in quel momento, ma al momento in Lega Pro ci sono 1528 calciatori e un giocatore su tre è un prestito. Quanti di quei giocatori in prestito sono giovani? 340 sono Under 23. La quasi totalità dei giovani che giocano in Lega Pro quindi non è di proprietà dei club. Tornare ad avere giocatori di proprietà e meno prestiti significa fare patrimonio. Noi quando completiamo un trasferimento con la Serie C siamo contenti di poter pagare per un trasferimento. Iaquinta, Barzagli, Toni e Grosso sono stati campioni del mondo e hanno portato benefici per i loro vecchi club, sono stati gli unici ad essere di proprietà di un club di Lega Pro senza esserci passati solo in prestito. Un dovere delle seconde squadre inoltre è che devono fornire giocatori alle Under 21 e Under 20. La Spagna campione del Mondo 2010 aveva tantissime presenze nelle seconde squadre, così come quella campione d'Europa così come quella della Germania campione del mondo nel 2014. Banalmente se noi avessimo avuto la seconda squadra qualche anno fa credo che Kean avrebbe già oltre 100 partite. L'ultimo esempio è il Portogallo campione d'Europa nel 2016 con una forte componente di giocatori passati dalla seconde squadra. Il sistema va verso le seconde squadre e io credo sia doveroso che tutte le componenti che oggi sono qui si interroghino su questo per dare continuità a questo progetto che noi abbiamo iniziato".


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