Italia, Mancini: "Serie A non è chiusa. Buu a Koulibaly? Assurdo nel 2019"

di Pierpaolo Matrone
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Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, soffermandosi anche su alcuni temi caldi come il razzismo. Di seguito uno stralcio.

Non c’è corsa scudetto: un danno per la Nazionale? "No. E comunque il campionato non è chiuso: il Napoli non deve mollare, anche se credo che alla fine vincerà la Juve".

Presto Koulibaly tornerà a San Siro per Milan-Napoli. Il sindaco Sala ha detto 'Tornerò allo stadio, ma ai primi “buuu” mi alzerò e me ne andrò'. E lei che sarà in tribuna, cosa farà? "Confido che non riaccada, che il precedente abbia insegnato qualcosa. Nel 2019 sono cose assurde, non dovrebbero neanche più venire in mente".

Prandelli propose: «La prossima volta che fischiano Balotelli, abbracciamolo tutti». Se Mario tornerà in Nazionale e dovesse succedere, lei cosa farebbe? "I giocatori in campo potrebbero fermarsi. Anche se, visto che sono cose fatte da cinquanta persone su sessantamila, magari solo per stuzzicare qualcuno, innervosirlo, le altre 59.950, sicuramente più intelligenti, potrebbero coprire quei fischi o quei cori".

Però Matteo Salvini ha appena detto che sospendere le partite non si deve: la linea del nostro governo è diversa da quella dell’Uefa, dello sport. Non è pericoloso minimizzare? "Minimizzare non si deve. Se la cosa dovesse ripetersi un’azione clamorosa può servire, a costo di penalizzare il 99% degli spettatori allo stadio: i giocatori potrebbero perlomeno fermarsi, smettere di giocare".


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