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Stoppa, Gerbi e Francofonte: identikit juventini nel mirino della Samp

di La Giovane Italia
Stoppa, Gerbi e Francofonte: identikit juventini nel mirino della Samp
Ultime due settimane di calciomercato, con trattative che scaldano il cuore e le ambizioni dei tifosi e altre che vedono invece protagonisti tanti giovani calciatori, che in questo frenetico mese di scambi potrebbero cominciare una nuova avventura. Giovani dei quali è senza dubbio ben fornita la Juventus, forte anche della propria formazione Under 23, grazie alla quale sta testando nel calcio professionistico alcuni dei suoi prospetti più interessanti. Secondo i rumors delle ultime ore, su tre di questi si sarebbero accese le sirene della Sampdoria, a caccia di rinforzi da mettere a disposizione della Primavera allenata da mister Cottafava, che insegue l’obiettivo della permanenza nella massima categoria giovanile. Nati pronti - Matteo Stoppa, Erik Gerbi e Nicolò Francofonte. Sono loro i tre ragazzi sui quali sono puntati i riflettori del mercato, con la Samp che li ha messi nel mirino sondando il terreno per verificare la disponibilità del club bianconero. Tre nomi che, nella prima parte del 2019/20, hanno fatto la spola tra Primavera e Under 23. In particolare, i primi due hanno già potuto confrontarsi con continuità con il calcio professionistico. Stoppa e Gerbi (quest’ultimo unico dei tre ad essere stato impiegato nella seconda squadra juventina durante la stagione corrente) hanno infatti all’attivo due esperienze importanti con le maglie di Novara e Pro Vercelli, con le quali si sono peraltro sfidati nello scorso campionato di Serie C. Entrambi arrivati a Torino la scorsa estate, i classe 2000 sono stati accolti come rinforzi importanti per le giovanili e per la seconda squadra bianconera. Per rilevare Stoppa del Novara, la Juventus ha addirittura messo sul piatto una cifra vicina al milione di euro, convinta a scommettere sulle qualità di un attaccante capace di esordire in Serie B a soli sedici anni, e di ritagliarsi un posto importante in Serie C prima ancora di compiere la maggiore età. Attaccante rapido e brevilineo, capace di esaltarsi se lasciato libero di seguire i suoi istinti che lo portano a spaziare su tutto il fronte offensivo, Matteo può contare su un carattere calmo ed equilibrato, che lo ha aiutato a rimanere sul pezzo tanto nei momenti di esaltazione quanto in quelli più complicati, come quelli vissuti nella prima parte di questa stagione. Con l’arrivo di Gerbi, invece, la Juventus si era dotata di un centravanti moderno, in grado di mettere insieme ben 27 presenze condite da tre gol nella sua prima stagione da professionista, giocata con la Pro Vercelli. Fisico imponente e caratteristiche che ricordano quelle di Luca Toni, giocatore al quale non a caso il ragazzo si ispira dichiaratamente, Erik si è meritato anche la chiamata di mister Pecchia, che lo ha schierato in cinque occasioni con la Juventus Under 23. Apprezzabile nella partecipazione alla manovra e nel lavoro sporco a beneficio dei compagni, Gerbi sa farsi valere anche nell’attacco alla profondità e nel gioco aereo, frangente nel quale spicca grazie ad una struttura fisica importante e ad un’altezza che sfiora il metro e novanta. Sogno in… bianconero - Ma sul taccuino della Sampdoria troviamo anche il nome di Nicolò Francofonte, il più piccolo del terzetto bianconero. Nato a Palermo nel 2001, il centrocampista siciliano ha spiccato il volo durante la stagione con gli Under 15 del Trapani, un’annata che lo ha visto debuttare (e segnare) coi ragazzi dell’Under 17, di due anni più grandi di lui. La Juventus lo ha portato a Torino, facendogli coronare il sogno di vestire la maglia bianconera, con la quale nel 2019/20 ha fin qui totalizzato sette presenze tra campionato e Youth League. Centrocampista bravo sia in impostazione che negli inserimenti, nei quali sa farsi valere grazie alle lunghe leve, Francofonte è dotato di un destro felpato e di movenze eleganti, ma forse ancora troppo compassate e pertanto da velocizzare nell’ottica di un salto nel calcio dei grandi che appare ormai alle porte anche per lui. Consapevole della bontà dei propri mezzi tecnici, a Vinovo ha imparato a non dar mai per scontate le proprie qualità e a coltivare quell’approccio umile al lavoro settimanale grazie al quale si è meritato la maglia della Juventus. La Sampdoria sonda il terreno anche per lui, e punta a portare a Bogliasco alcuni rinforzi di prospettiva per affrontare la seconda parte della stagione.
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