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La Roma a Friedkin: da Alisson a Totti e Dzeko. La Top 11 dell'era Pallotta

di Ivan Cardia
La Roma a Friedkin: da Alisson a Totti e Dzeko. La Top 11 dell\'era Pallotta
Portiere: Alisson. Vince di misura il duello con Wojiciech Szczesny. Una sola stagione da titolare, dopo la prima alle spalle proprio del polacco: 37 presenze e 28 gol subiti in campionato, lo specchio della Roma difeso con il coltello fra i denti sino alla semifinale di Champions. Terzino destro: Alessandro Florenzi. In questo caso, pochi dubbi, anche se il competitor è un certo Maicon. Trasfortato laterale di difesa dopo essere stato un promettente esterno offensivo, il bilancio fin qui recita 279 presenze con la maglia della Magica. Viste le novità, è da aggiornare? Difensori centrali: Kostas Manolas e Medhi Benatia. Il difensore greco non ha convinto tutti, a Napoli. Ma nella Capitale ha disputato cinque campionati ad altissimo livello. E se oggi può dire di sapere come si elimina il Barça è perché, con la maglia giallorossa, lo ha fatto piangere. Al suo fianco, premiamo il marocchino, leader e goleador nella prima Roma di Rudi Garcia, forse la migliore dell'intero ciclo fino all'exploit europeo di Di Francesco. Menzioni d'onore per gli Smalling-Mancini di oggi, ma anche per il brasiliano Marquinhos. Terzino sinistro: Aleksandar Kolarov. Dato il suo passato biancoceleste, non era scontato. E ciclicamente vive un rapporto di alti e bassi con la tifoseria. Letale sulle punizioni, regista spostato sulla fascia in fase di manovra. Senza rivali. Interno: Miralem Pjanic. Perché alla Roma non era ancora il regista visto negli anni di Torino. Arriva giovanissimo, fumoso fantasista scuola Lione, con la maestria insegnata da Juninho sulle punizioni. Saluta con la clamorosa annata dei 10 gol in campionato: in totale, in giallorosso, le reti sono state 30 in 185 presenze, Regista: Daniele De Rossi. C'è davvero bisogno di una spiegazione? C'era prima di Pallotta, soltanto Zeman lo mette in discussione, ma lui si riprende il suo posto al sole in men che non si dica. Per molti è stato il migliore dei giallorossi anche nell'ultima stagione prima di salutare. Ne approfittiamo per le menzioni d'onore: Kevin Strootman avrebbe meritato spazio in questa top 11. Interno: Radja Nainggolan. Ma c'è il belga. Che tra le tante polemiche è stato un giocatore dominante nei suoi quattro anni e mezzo all'ombra del Cupolone. Uomo di sostanza e di qualità, legato ai tifosi della Roma anche per il suo saper essere fuori dalle righe. Ma in campo è sempre stato una certezza. Attaccante: Mohamed Salah. Due stagioni a Roma, 29 gol in 65 presenze di campionato. Dopo i sei mesi alla Fiorentina, l'esperienza in giallorosso gli ha cambiato la carriera e lo ha portato alla corte del Liverpool. In odore di Pallone d'Oro, se non fosse che quest'anno non sarà assegnato, supera così anche Zaniolo, che della Roma è il futuro ma non è ancora arrivato ai livelli dell'egiziano. Attaccante: Francesco Totti. Basterebbe il nome, e poi lasciare un po' di spazio bianco per scrivere quello che volete. Con Pallotta finisce male, lui che nel 2011 aveva già 35 anni e infatti è stato sempre oggetto di discussione. In questi anni, però, è stato tutto: centravanti, rifinitore, leader. Attaccante: Edin Dzeko. L'uomo simbolo della Roma in questi ultimi anni. Forse, e sappiamo di dire un'eresia per molti tifosi giallorossi, persino più del Pupone. Arriva nel 2015, un'estate fa sembra destinato ad andare via, poi resta e si carica sulle spalle questa complicata stagione. 106 reti in 221 partite. In panchina: Eusebio Di Francesco. Scelta complicata, anche più di altre. Perché Rudi Garcia ha lottato per lo scudetto e impressionato, e altrettanto ha fatto il secondo Luciano Spalletti, capace di ottenere terzo e secondo posto in rapida successione. Premiamo però il nuovo allenatore del Cagliari. In un'era che è stata avara di trofei (Pallotta saluta con zero tituli), la semifinale di Champions è l'apice della storia recente della Roma. La Top 11 della Roma di Pallotta (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Benatia, Kolarov; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Salah, Totti, Dzeko. Allenatore: Eusebio Di Francesco.
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