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Conte ha parlato chiaramente. Ora la palla passa a Marotta e Ausilio

di Simone Bernabei
Conte ha parlato chiaramente. Ora la palla passa a Marotta e Ausilio
“E’ stata la terza partita in sei giorni, bene o male stanno giocando gli stessi per via di piccoli o grandi problemi. Avremo delle difficioltà, non sono sereno, non sono tranquillo da questo punto di vista”. Una richiesta di aiuto vera e propria, quella fatta da Antonio Conte ai microfoni di Sky nell’immediato post partita contro il Parma. Perché contro i ducali la sua squadra è stata costretta a schierarsi in campo con 9/11 dei giocatori visti con il Borussia Dortmund, fatta eccezione per Bastoni e Biraghi al posto degli acciaccati (per stessa ammissione di Conte) De Vrij e Asamoah. Una continuità di uomini, o assenza di turnover se preferite, non certo voluta da Conte. Ma veicolata dai tanti problemi fisici di queste settimane che hanno ridotto la rosa ai minimi termini. Perché oltre a De Vrij e Asamoah gli altri giocatori alle prese con problemi fisici sono D’Ambrosio, Sensi, Vecino e Alexis Sanchez. Ovvero in totale 6 possibili, potenziali, titolari. E Conte, che si è espressamente detto “non tranquillo”, sa bene quanto la profondità di una rosa si a elemento fondamentale specialmente a stagione inoltrata. Perché la speranza è quella di andare avanti in Champions, o comunque in Europa League nel caso in cui dovesse arrivare il terzo posto nel gironcino europeo. E ovviamente di lottare con la Juve per il titolo fino alla fine. Ma per farlo, a sentire le parole del tecnico, servirà un intervento, forse due, sul prossimo mercato di gennaio.
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Sabato 15 Agosto 2020