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ESCLUSIVA TMW - Athirson, nuova chance in Italia 20 anni dopo? "Mi ha chiamato il Matera CDS"

di Gaetano Mocciaro
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Che fine ha fatto Athirson? Il brasiliano all'inizio degli anni 2000 arrivò in Italia con grandi credenziali, pronto a prendersi la corsia sinistra della difesa della Juventus. Alla fine l'esperienza non andrà come sperato, con sole cinque presenze in bianconero. Oggi 45enne, Athirson rievoca quell'esperienza e ci racconta il suo presente e i progetti futuri, che potrebbero riportarlo proprio in Italia. In esclusiva per Tuttomercatoweb:

Cosa fai oggi?
"Dopo aver smesso col calcio giocato ho fatto per due anni l'agente di calciatori e ho deciso di smettere quando ho iniziato ad allenare. Ho preso il patentino CBF e ho guidato quattro squadre in Brasile. Adesso lavoro in TV in Brasile, commento il campionato carioca. Ho anche aperto un canale Youtube dove faccio qualche intervista ai personaggi più importanti in Brasile".

Hai anche avviato un progetto che si chiama Jogo Solidario. Di cosa si tratta?
"È un progetto nato per aiutare le persone in difficoltà. Organizziamo delle partite per beneficenza, ma chi viene ad assisterle non deve pagare il biglietto, bensì portare 2 kg di cibo, che sia riso, pasta o qualsiasi cosa che possa sfamare i bisognosi".

C'è anche un Athirson scout nel presente
"È una cosa nata diversi anni fa: prendiamo i bambini dalle zone povere e li aiutiamo. Se hanno il talento necessario vengono ingaggiati in un club. Uno di essi attualmente gioca nella Fluminense, ad esempio e di recente altri tre giocano in altre squadre minori di Rio de Janeiro".

A proposito di talenti, in Brasile si sta iniziando a parlare di Endrick del Palmeiras, soli 15 anni e già accostato al Barcellona
"È un ragazzo che ha un grande potenziale, molto bravo tecnicamente che a 15 anni gioca già contro quelli di 20. Ha buoni numeri ma deve ancora lavorare molto".

Parlando dell'Athirson calciatore, il tuo nome è accostato alla Juventus. Una breve parentesi, quella bianconera e nemmeno troppo fortunata sin dall'inizio, col Flamengo che fece causa alla FIFA per impedire il trasferimento
"In Brasile non era regolamentata la situazione dei parametri zero, era una situazione molto delicata. Io avevo firmato con la Juventus ed ero felice di approdare in Italia. Non pensavo che questo potesse crearmi dei problemi col Flamengo. Ma alla fine la Juve ne è uscita pulita".

Esordio in Serie A il 1° aprile 2001, il Brescia vi fece uno scherzetto con un gol capolavoro di Roberto Baggio
"Preferirei dimenticare quel pomeriggio, dato che proprio io, assieme a Iuliano, perdemmo Baggio nell'azione del gol...".

Cosa non è andato alla Juve?
"Va detto che quando sono arrivato in Italia dal Brasile, nel mio paese c'era un'influenza che si chiama dengue. Io sono uscito dal Brasile con questa influenza senza nemmeno saperlo. Arrivato in Italia mi sono sentito molto male, il mio corpo era diventato rosso. Si fecero tutti gli accertamenti del caso, c'era persino il timore che avessi la leucemia. Di conseguenza puoi capire che ero molto preoccupato, non c'ero con la testa. Sono stati 5-6 mesi terribili, volevo tornare in Brasile per curarmi. Per fortuna si è scoperto cosa fosse in realtà, lo staff medico della Juventus mi ha guarito nel miglior modo possibile e per questo sono grato alla società".

Con Ancelotti arriva qualche partita. Lippi invece ti liquida subito
"Prima di trasferirmi alla Juventus ero nel giro della Seleçao, avevo buone possibilità di andare ai Mondiali del 2002. Quando ho iniziato a sentirmi meglio e pensavo di poter far qualcosa Ancelotti va via e per me si chiudono di fatto le porte della Juve. Per non perdere la nazionale chiedo di tornare in Brasile e vado in prestito al Flamengo. Purtroppo non vengo convocato per i Mondiali. Come se non bastasse mi faccio anche male al ginocchio e quando torno alla Juve e vedono le mie condizioni decidono di rompere il contratto".

Perché Lippi non ti 'vedeva'?
"Ci scherzo spesso su questa storia e ripensando al fatto che anche Ronaldo aveva avuto problemi con lui all'Inter, evidentemente ce l'aveva con i brasiliani (ride). Scherzi a parte non saprei, non mi mandava nemmeno in panchina. Finivo dritto in tribuna e gli stessi compagni di squadra non capivano il perché. Spiegazioni? Mai avute".

Con chi andavi d'accordo alla Juventus?
"Parlavo con Davids e Ciro Ferrara. Quest'ultimo bravissimo, mi ha accolto subito cercando di farmi integrare. Anche Antonio Conte era molto bravo con me".

Da quanto tempo manchi dall'Italia?
"Molti anni, forse 20 anni, ma chissà che non torni molto presto".

Dove di preciso?
"Sono stato chiamato per allenare il Matera Città dei Sassi (attualmente in Promozione lucana) dalla prossima stagione e devo dire che sono molto intrigato da questa situazione. Mi hanno proposto di andare a fare un giro a Matera, guardare le strutture. Non conosco molto la squadra, però ho molta voglia di andare e tornare in Italia, mi sento anche italiano. Devo decidere, anche perché al momento sono vincolato da un contratto con la TV brasiliana".

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Lunedì 20 Maggio 2024
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