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Bellucci sull'esonero: "Vedute opposte alla proprietà dell'Albissola"

di Tommaso Maschio

Dieci giorni dopo l’esonero da parte dell’Albissola, dove ha lavorato per quattro mesi e mezzo, il tecnico Claudio Bellucci è tornato a parlare per raccontare cosa non ha funzionato nel rapporto con il club ligure: “Sono ancora dispiaciuto, soprattutto perché ho lasciato un gruppo di ragazzi eccezionali, dentro e fuori dal campo. Abbiamo fatto una grande cavalcata, li ho presi nelle ultime posizioni e lasciati in una zona tranquilla della classifica, e per me questo è motivo di soddisfazione. Come deve esserlo per loro. Nella salvezza devono continuare a crederci e spero che questa arrivi direttamente senza aspettare le esclusioni eventuali di Lucchese e Cuneo. - spiega Bellucci ai microfoni di Tuttoc.com - I motivi dell’addio? Inutile nasconderlo, avevo vedute opposte e lontana con la proprietà sul modo di fare calcio. Ed è chiaro che è il club a prendere poi le decisioni. Ma i ragazzi voglio ancora ringraziarli, sono cresciuti tanti e hanno dato tanto".


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