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Rocca e lo striscione choc: "Ho dato una gamba per la Roma, 0 chiamate"

di Ivan Cardia

"Zaniolo come Rocca... Zoppo de Roma".. È questo il testo del vergognoso striscione comparso prima del derby della Capitale. Un'offesa per due, che ha trovato l'immediata censura di tutto il mondo dello sport italiano. Sulle pagine del Corriere dello Sport, è lo stesso Francesco Rocca, ex giocatore della Roma costretto a ritirarsi a soli 26 anni per i troppi problemi fisici e suo malgrado vittima in questa brutta vicenda, ha raccontato come ha vissuto quello striscione: "La mia vita è stata forgiata dal dolore, cosa vuoi che sia uno striscione? Basta parlarne".

Incontrerebbe chi ha scritto quello striscione?
"Certo che sì. Magari, quando vogliono. Gli direi: sono claudicante, e allora? Non credo sia questo a definirmi come uomo".

Chiamate?
"Non cercavo solidarietà, ma mi hanno chiamato in tanti. La Roma? No. Eppure ho dato una gamba per la Roma, una chiamata me la sarei aspettata. La Lazio non era tenuta".

È stato vicino a tornare alla Roma?
"Una sola volta, con Sabatini. Lo ringrazio, ma mi propose un ruolo che non capii e dissi di no.

Tra i giocatori che ha allenato il più fedele?
"Gattuso. Mi ha seguito ciecamente. Se lo sento ancora? Sono spariti tutti".


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