.

Hazard vola a Madrid. Ma il Bernabeu non si trasforma nel 'Garden of Eden"

di Luca Bargellini

Cento milioni di euro. Tanto è costato al Real Madrid il cartellino di Eden Hazard la scorsa estate. "Fin da piccolo sognavo di giocare nel Real Madrid" ha detto il folletto belga nel giorno della sua presentazione. Realtà o frasi di rito difficile stabilirlo, ma la cosa più importante è che con il suo acquisto i Blancos si sono portati a casa il giocatore di maggior talento della generazione post Ronaldo-Messi. Un colpo che aveva il compito di rianimare le ambizioni del Madrid dopo una stagione come quella scorsa, conclusa senza trofei dopo tre anni di allori senza fine.

Come spesso accade, però, le cose non vanno secondo i programmi e l'ex Chelsea finora non è stato in grado di dimostrare tutto il repertorio ammirato negli anni a Stamford Bridge. Per lui 13 presenze totali fra Liga e Champions League, 4 assist, ma soprattutto un solo, misero, gol il 5 ottobre scorso nella vittoria contro il tutt'altro che irresistibile Granada.

I tanti e pesanti infortuni hanno inciso in maniera importante, così come la confusione che ha regnato nello spogliatoio gestito da Zinedine Zidane (caso Bale su tutti): non è dunque tutta colpa di Hazard se i primi sei mesi al Real si sono rivelati tutt'altro che indimenticabili. Archiviato l'anno a Madrid sperano nella rinascita del belga perché i cento milioni spesi l'estate scorsa aveva un unico obiettivo: trasferire il "Garden of Eden" dal centro di Londra a quello di Madrid.


Altre notizie
 08:05  Panchine e attese