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Fiorentina, viene tutto dopo la finale di Conference League. Futuro di Italiano compreso

di Dimitri Conti

Le voci su Vincenzo Italiano aumentano col trascorrere dei giorni, l'allenatore sta facendo di tutto per tapparsi le orecchie, aiutato in questo dal muro comunicativo eretto dalla Fiorentina nei suoi massimi esponenti societari (Commisso e Barone): la partita di domani, la seconda finale del suo biennio a Firenze, la prima della sua carriera, è troppo importante. Anche per definire eventuali nuove traiettorie.

Il club viola è infastidito dal prurito di radiomercato verso l'allenatore chiamato ad un appuntamento con la storia per lui e la società che rappresenta. I rapporti tra Commisso e il Napoli di De Laurentiis sono ottimi, per carità, ma il presidente della Fiorentina non ha nessuna voglia di fare regali o di mettere in secondo piano il proprio progetto, non adesso che potrebbe aiutarlo ad entrare nella storia della società. Per trovare un posto nel calcio italiano, ci sia perdonato il gioco di parole, serve il miglior Italiano. Per costruire e pianificare il futuro ci sarà tempo. Tutto il resto, distrazioni comprese, viene dopo la finale di Praga.


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