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Barbano al CorSport: "Il paradosso di un'Italia che si professa azzurra"

di Micol Malaguti

Il consueto fondo di Alessandro Barbano alle colonne del Corriere dello Sport quest'oggi è dedicato alla Nazionale di Mancini. Sono questi, infatti, i giorni degli spareggi che racconteranno il destino dell'Italia. «Voglio vincere il Mondiale» dice il ct, ma "più che un obiettivo è una professione di fede" scrive Barbano. Mancini è infatti costretto a decidere chi sta bene e chi no, per non parlare degli uomini che calceranno i rigori, in poco più di un pomeriggio. "Qui si compie tutto l’autolesionismo del calcio italiano" sottolinea Barbano che evidenzia quanto pesi sul ct e i giocatori l'aspettativa di un'Italia intera che però, almeno ai livelli alti, non si è preoccupata di garantirgli la giusta preparazione: "È un paradosso - continua il giornalista -. Il periclitante destino del calcio italiano, appeso alle chance della Nazionale, alla Nazionale non concede che lo spazio di un intermezzo tra il flusso delle sue mediocri partite di serie A e di Coppe". Nessun rinvio e nessuno spazio per un ritiro garantito a quella squadra che per molti italiani è invece la prima tra tutte le squadre del cuore.


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