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Certi amori non finiscono, altri non iniziano. Storia di Moratti, di Messi e dell'Inter

di Marco Conterio

Massimo Moratti torna a parlare di un amore mai sopito, mai realizzato. Che non finisce ma che non è mai iniziato, Lionel Messi all'Inter. Un passo doppio nella stessa direzione ci fu, nel 2004: l'allora Presidente dell'Inter aveva visto una videocassetta di un giovane Messi in azione con l'Argentina Under-20 (rispettivamente, segnò un gol nell'8-0 al Paraguay e una doppietta nel 4-1 all'Uruguay). Fu colpo di fulmine istantaneo, e l'allora patron dell'Inter ci provò, senza fortuna: troppa la riconoscenza della Pulga nei confronti del Barcellona, la società che aveva puntato su di lui e lo aveva sostenuto nelle cure necessarie durante la sua adoscelenza Due estati piuù tardi un nuovo tentativo, svelato postumo dall'ex presidente del Barcellona, Joan Laporta: "Erano pronti a pagare la clausola da 150 milioni". Poi rialzata a 250, per evitare nuovi assalti. Anche in questo caso, vista la disponibilità della società meneghina, il rifiuto dipese da una scelta del giocatore, guidato anche da suo padre Jorge. No all'Inter, di nuovo.

"E' fattibile" Oggi, da spettatore lontano, ma certamente ben a conoscenza dei meccanismi del calcio e del mercato internazionale, dice. "on penso che sia proibito, assolutamente. Non lo era neanche prima di questa disgrazia. Messi è fine contratto, servirebbe uno sforzo della società per portarlo a casa ma è fattibile. Le carte sono state sparigliate, adesso bisogna capire come si ripartirà. Vedremo delle cose abbastanza strane nei prossimi mesi". Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, riaccende un sogno. Che forse è solo una chimera. Ma è una dolce compagnia, in questi giorni bui, per tutti noi. La Pulga in Italia, contro Cristiano Ronaldo. L'abbiamo scoperto, in queste notti. Sognare, almeno, non costa.


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