LE PAGELLE - Danucci impalpabile, si salva Schettino. Perse tante sfide a distanza...

di Nello Giannantonio

ABAGNALE 5: fa rivedere vecchi fantasmi. Pesa, infatti, l’indecisione in uscita sul vantaggio del Gladiator. Se la cava per il resto, ma la “macchia” resta.

DE ROSA 5.5: prova ad interpretare sempre con più personalità il ruolo di terzino, ma stavolta ha un brutto cliente dalle sue parti (Varriale). Non va meglio nel finale da difensore centrale.

PERINELLI 5: sta più sulla difensiva scendendo pochissimo sulla sua fascia. Prova a tenere botta, ma sbaglia l’uscita nel finale in occasione del contropiede del raddoppio.

OMAR JOOF 5.5: uno dei pochi a metterci almeno forza di volontà. Soffre però anche lui in una mediana corallina che, specie nel primo tempo, la palla non la becca quasi mai.

SALVATORE 5.5: il “sempreverde” Pastore sbuca da tutte le parti e non è facile contenerlo. In proiezione offensiva manca nel primo tempo un impatto di testa che sembrava facile facile (dal 27’ st SCHETTINO 6: da mezzala riesce negli ultimi venti minuti a dare un po’ di brio alla sterile reazione corallina. Sfiora anche il gol nel finale).

DI GIROLAMO 5.5: non si salva nemmeno lui stavolta, del resto è umano e non infallibile. I tagli centrali per Pastore e De Carolis mettono spesso in ambasce la difesa corallina. Perde nella ripresa anche un pericoloso contrasto a centrocampo che fa involare Pontillo verso Abagnale.  

SOMMA 5: sugli esterni la Turris non punge, anche se dopo un giro di lancette il suo colpo di testa dal cuore dell’area piccola poteva cambiare le sorti di partita e rincorsa playoff. Si spegne col passare del tempo, anche quando si accentra nel centrocampo a tre.

DANUCCI 4.5: impalpabile.Le condizioni del terreno di gioco del “Piccirillo” e l’aggressività degli avversari non lo aiutano: di fatto, però, non riesce a mettere ordine né a giocare palloni “puliti” in un centrocampo mai comandato dalla Turris soprattutto nei primi 45 minuti. L’emblema della giornata no è la sostituzione nel finale con un “under” (dal 37’ st CAVALIERE S.V.).

IMPROTA 5.5: primo tempo da dimenticare, quando spesso s’impantana pure lui sul terreno del “Piccirillo” in ripartenza. Nella ripresa rientra con più personalità facendo da raccordo tra centrocampo e attacco, ma risulta troppo poco.

TEDESCO 5: a Santa Maria rimpiangono ancora la sua partenza, eppure la sfida tra i due numeri dieci la vince ampiamente Varriale del Gladiator, certamente anche supportato meglio dalla squadra (dal 15’ st TARALLO 5: non dà la scossa e, a proposito di sfide a distanza, pure la sua col pari età Pietro Pastore si rivela infausta).

VARRIALE 5: riesce a fraseggiare poco e male con Improta nel primo tempo. Non è chiaramente la sua posizione, poi, quella di attaccante sinistro nel 4-3-3 disperato della ripresa.

BARATTO 5: passo indietro brusco della sua Turris. Se determinato anche da altri fattori di poca tranquillità del gruppo, il tecnico non arriva a dirlo, anche se appare effettivamente “turbato” nei primi commenti a caldo. Chiarirà in serata che le sue dichiarazioni di disappunto erano rivolte esclusivamente alla squadra e alla scarsa concentrazione nella preparazione di una gara che ne ridimensiona nuovamente le residue velleità di classifica. La panchina, oggi come oggi, offre poco e si gioca nella ripresa gli unici due elementi più esperti (Tarallo e Schettino) provando a cavarne qualcosa. Forse andava rinforzato di più il centrocampo, in balia dell’avversario per un primo tempo intero. In ogni caso, ripartire con queste premesse non sarà agevole. 


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