L’ex Manzi: “Gladiator ancora motivato". E sulla mancata conferma alla Turris...

di Nello Giannantonio

A sentire l’ex Ciro Manzi, domenica prossima la Turris non troverà affatto un Gladiator dimesso o troppo allarmato dalle nubi alimentate dal recente sfogo del presidente D’Anna. “La squadra è ancora compatta e motivata – assicura il difensore nerazzurro -. Finora la società non ci ha fatto mancare nulla, rimborsi compresi, nonostante il ridimensionamento deciso a dicembre. Grazie soprattutto all’opera del direttore Governucci, sono comunque arrivati calciatori importanti, nonostante all’esterno si pensasse che il Gladiator stesse sfasciando tutto. Lo sfogo del presidente D’Anna è palese, ma abbiamo avuto le nostre rassicurazioni. Siamo concentrati nell’ottenere quanto prima l’obiettivo primario della salvezza matematica e poi, provando a vincerle tutte da qui alla fine, chissà…”.

E se il Gladiator è uscito presto dal lotto delle favorite, alla distanza nel girone I della serie D sono venute meno anche altre due campane "care" a Manzi, la Cavese, squadra della sua città e nella quale ha militato, e la Turris, suo club della passata stagione lasciato non senza rammarico. “Dispiace che le campane più accreditate non abbiano tenuto il passo in un raggruppamento che, secondo me, è inferiore tecnicamente al girone H – prosegue il difensore -. Oggi è in testa chi non molto tempo fa era poco più in alto della metà classifica. Tuttavia, ancora adesso ognuno persegue un obiettivo: la Turris guarda ai playoff e sappiamo che è in gran ripresa dopo le ultime quattro vittorie di fila”.

Una Turris nella quale Manzi aveva sperato di restare: “Non nascondo – ammette il centrale col vizio del gol – che la scorsa estate mi sarei aspettato altri scenari, nel senso che con umiltà pensavo di aver fatto bene alla Turris e di poter meritare di far parte anche di una rosa più ambiziosa come quella che è stata costruita. Nel calcio è pure la continuità a far la differenza, anche a livello di spogliatoio, per cui confermare anche gente come me, Lordi, magari lo stesso Ciro Manzo ancora nelle vesti di calciatore, poteva aiutare a ripartire col piede giusto. Lo dico, a freddo, senza polemica. Chi ha operato le scelte in sede di mercato avrà senz'altro fatto le sue opportune valutazioni e va bene così. Oggi sono a Santa Maria, altra piazza calda, e ne sono contento”.

A proposito di ex, Maraucci e Tedesco all’andata (nella gara che costò l’esonero a mister Giacomarro) giocavano dall’altra parte: “Sono due calciatori all’altezza di indossare la maglia della Turris – conclude Manzi -. Tedesco ha grande qualità, anche se con noi giocava da esterno d’attacco nel 4-3-3. Maraucci non lo scopro io: è stata una perdita per noi la sua partenza ma anche una perdita per la Turris il suo serio infortunio, del quale mi è dispiaciuto enormemente”.  


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