29^ giornata, top e flop del Girone A

di Tutto Siena Calcio
Fonte: TuttoLegaPro.com
29^ giornata, top e flop del Girone A

Torna, con la ventinovesima giornata di campionato, la rubrica firmata TuttoLegaPro.com: ogni settimana individueremo il meglio e il peggio dei singoli gironi della terza serie italiana. Giocatori, allenatori, tifoserie, situazioni accadute nel corso delle gare, tutto passerà sotto la nostra lente di ingrandimento per scovare due top e due flop di giornata.
Ecco quelli del 29^ turno per il Girone A:

TOP:

L'eurogol di Moscardelli (Arezzo): a doverlo descrivere con parole si sciupa la magia del vederlo, perchè nessuna definizione sarebbe idonea a descrivere siffatta meraviglia. Il bomber amaranto, nella delicata sfida contro il Livorno che mette in palio un terzo posto in solitaria, decide di inventarsi un eurogol prendendo palla quasi a metà campo, portandosi avanti, facendo un tunnel a Marchi e lasciando partire un sinistro dai 30 metri...che va a infilarsi nel sette, all'incrocio più lontano​. Per il numero 9 un giochetto eseguito con una facilità fuori dal comune, per chi guarda solo tanto stupore: il classico gol che vale il prezzo del biglietto. E per l'Arezzo vale pure i tre punti, quelli di una vittoria che permette alla truppa di mister Sottili di accorciare minimamente dalla Cremonese e, soprattutto, di conquistare nuovamente la terza posizione in classifica. Una rete che quindi vale doppio, un sapore davvero più che speciale

Il percorso della Giana Erminio: probabilmente a giocatori, società e vari staff piace così tanto la rubrica firmata dal nostro sito che hanno deciso di esserne protagonisti abituali, di settimana in settimana. Ironia a parte, non ce ne vogliano le altre squadre, ma la truppa lombarda sta veramente superando ogni più rosea aspettativa: quattro vittorie consecutive, e quinto posto a -1, ripetiamo, solo -1, dal blasonatissimo Livorno, retrocesso dalla Serie B. Non solo, davanti ai biancazzurri solo corazzate, quelle che già a inizio stagione erano le candidate alla lotta per il primo posto. Alzi la mano chi, oggi, avrebbe detto che sarebbe andata così. E guai a parlare di miracoli, perchè dietro c'è del serio e duro lavoro, frutto della programmazione che - non ci stancheremo mai di ripetere - è fulcro nevralgico del calcio moderno: Roma del resto non fu costruita in un giorno. Vada come vada, sicuramente questo resterà un campionato storico per la Giana, che già nel girone di andata, chiuso a 27 punti, aveva battuto ogni record nei campionati professionistici (al primo anno tra i pro, stagione 2014-15, i punti nell'andata furono 23, l'anno successivo 21), e adesso colleziona pure le prime quattro vittorie consecutive in un campionato dei grandi. Qui siamo ben oltre...

FLOP:

Il periodo nero(verde?) del Tuttocuoio: le vittorie su Giana Erminio e Carrarese avevano lasciato sperare una sorta di inversione di rotta, qualcosa che permettesse alla truppa di Fiasconi di rimanere fuori dalla griglia play out, ma l'Alessandria aveva subito frenato gli entusiasmi: un secco 0-3, in terra toscana, in favore dei grigi, e di nuovo i neroverdi a dover rincorrere. Poi la prova contro il Piacenza, che sempre al "Mannucci" si impone con un irreplicabile poker, ed ecco che emergono tutti i limiti di una formazione che alle volte è stata alla fine solo capace di sfruttare le défaillance delle dirette avversarie annaspando poco fuori dalle sabbie mobili degli spareggi salvezza: e se settimana scorsa i pontaegolesi furono salvati dal "flop", questa settimana non possono proprio sottrarsi, perchè non sono stati in grado - e comunque questo poteva starci - di mantenere il vantaggio di un gol sulla Cremonese, che poi gliene ha rifilati tre. Evidenziando come forse, il lavoro stagionale, sia da rivedere sotto molti aspetti. Un periodo sicuramente non fortunato, anche le ultime avversarie non erano delle più agevoli, ma se il vento non cambierà direzione sarà dura anche salvarsi: perchè i play out non sono un percorso semplice, ma un classico terno al lotto dove può spuntarla anche chi sta peggio

L'involuzione del Livorno: in casa amaranto c'è da chidersi il perchè di tanti infortuni, che, pur non essendo tutti muscolari e quindi imputabili a una preparazione non troppo idonea, sono comunque tanti. Mister Foscarini non ha mai potuto lavorare con tutto l'organico a disposizione, ha sempre dovuto fare i conti con tantissime assenze, e questo ha sicuramente inciso, ma alla fine l'umiltà e la tenacia del tecnico - in un'annata di per sè già particolare dove c'era anche da ricompattare l'ambiente dopo la bruciante retrocessione - avevano fatto quadrato e tutto si era rimesso: poi il buio, due settimane fa quello più nero. La sconfitta contro la Giana Erminio poteva starci, qualche falla nella prestazione si era vista ed era stata evidenziata anche dalla gara del "Città di Meda" contro il Renate, da dove però un punto era uscito, poi tutto è precipitato nel derby interno contro la Robur Siena: il Livorno non è neppure sceso in campo, gettando alle ortiche quanto di buono fatto fino a quel momento. Una gara storta? No, perchè l'involuzione è stata lampante anche nel big match contro l'Arezzo, un vero e proprio harakiri per i labronici, che hanno pure perso il terzo posto. Con tanta fatica, era stata ribaltata un'annata nata male, perchè adesso sperperare nuovamente tutto? Un'involuzione difficile da spiegare, nelle corde gli amaranto hanno tanto di più.


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