Presidente Lega Pro Ghirelli: "Matera rischia più del Pro Piacenza"

di Luca Bargellini
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Ospite di Sportitalia il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha fatto il punto sul momento della terza serie del calcio italiano: "Il format playoff, playout e caso Fideiussioni? Ci saranno cinque promozioni dirette, saranno promosse direttamente le tre vincenti dei gironi. Poi ci sarà un secondo campionato bellissimo che saranno i playoff, una lunga corsa che terminerà con una final four che vedrà due promozioni con finali di andata e ritorno. Al momento attuale le retrocessioni sono sette e non nove poi bisognerà vedere cosa potrà succedere per le quattro squadre implicate nel caso fideiussioni. Sulla base di questo il comunicato dice che bisognerà andare a definire le squadre retrocesse con un criterio di equità. Queste quattro squadre hanno presentato fideiussioni non valide, l'ultimo consiglio federale ha stabilito che chi non pagherà la multa verrà escluso dal campionato. Ognuna di queste squadre ha una situazione diversa. Quella che al momento rischia di più è il Matera. Il presidente Gravina e io siamo andati alla Figc chiedendo di escludere le squadre che non avevano presentato regolare fideiussione. Io non ho ancora capito per quale motivo non si sia proceduto con l'esclusione. In questo modo se ne vanno i presidenti virtuosi. Riduzione numero delle squadre? "Abbiamo introdotto una serie di regole che serviranno per evitare il ripetersi di queste situazioni. Chi non paga andrà fuori dal campionato non prenderà penalizzazioni. Siamo l'unica Lega che è passata da 90 a 60, non è cambiato niente allora bisogna cambiare l'approccio al problema. Il calcio italiano è un sistema interdipendente. Bisogna fissare la mission di ogni campionato. Noi della C siamo formazione e territorio, il tessuto che in questo Paese così scassato funziona. Bisogna far sì che il nostro progetto sia sostenibile. Prima del numero delle squadre bisogna capire cosa serve veramente al calcio italiano. Le seconde squadre? Il 5 marzo ci troveremo a Torino per uno stage con i 59 presidenti di Serie C, chi vorrà venire tra quelli di Serie A e il presidente Gravina. Va dato merito alla Juventus di aver fatto questa esperienza ma dobbiamo riflettere. C'è stato detto che facendo questo avremmo avuto un ulteriore asset per la Nazionale italiana ma ci vogliono le condizioni giuste. Se io vedo che la Juventus ha problemi in difesa e non prende nessun difensore italiano si pone un problema. Ne discuteremo e ragioneremo su questo, nel giro di un mese trarremo le nostre conclusioni. Ripescaggi dalla Serie D? Questa finestra è aperta, bisognerà vedere cosa succederà con le iscrizioni, quindi dal 24 giugno in poi se ci saranno buchi di organico valuteremo la situazione. La sede della Final Four? Giocheremo nelle città che arriveranno in finale, dobbiamo restituire alle città il piacere di veder giocare la squadra del cuore nella propria città".


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Giovedì 25 Aprile 2019