Modena, si apre uno spiraglio. E la squadra incontra l'AIC

di Tommaso Maschio
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In casa Modena questi sono giorni fitti di scadenze con gli stipendi dei mesi di Luglio e Agosto (circa 300mila euro) da pagare entro lunedì, lo sgombero della sede diventato esecutivo, con il club che ha chiesto qualche altro giorno di proroga, e un accordo con il Comune da trovare sopratutto per l'affitto del Braglia che permetterebbe agli emiliani di non perdere altre gare casalinghe a tavolino e incorrere nell'estromissione dal campionato. Per quanto riguarda lo stadio, come riporta Il Resto del Carlino, si sarebbe aperto un piccolo spiraglio che permetterebbe di giocare contro il Padova in 29 ottobre anche se una nuova concessione per la gestione dell'impianto sembra un'ipotesi da scartare a priori. Più facile invece immaginare un contratto d'affitto per le gare interne del Modena con i prezzi che oscillerebbero dai 6mila ai 9mila euro a partita. Sommando anche gli affitti del campo d'allenamento dell'antistadio (dai 100 ai 130 euro l'ora) e quello della sede (2500 euro al mese) il Modena si troverebbe a pagare al Comune circa 140mila euro da qui a fine anno.

Nel frattempo la squadra si allena a San Damaso in vista delle prossime gare e nella giornata di ieri ha ricevuto la visita dei rappresentanti dell'AIC per parlare della difficile situazione che stanno vivendo in questi mesi a Modena.


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Martedì 12 Dicembre 2017
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