Catanzaro, Noto: "Camilli? Sfogo ci sta ma usati toni eccessivi"

di Marco Frattino
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Il presidente della Viterbese, Piero Camilli, è sul piede di guerra per l'inserimento nel Girone C. A commentare le dichiarazioni al vetriolo del numero uno del club laziale, ci ha pensato ai microfoni di TuttoC.com un suo collega, il presidente del Catanzaro, Floriano Noto. "Facendo parte del Consiglio di Lega, da un punto di vista formale, ha usato dei toni eccessivi. Lo sfogo ci sta, ma non andavano coinvolti Gravina o i consiglieri, bastava una telefonata per chiarire le cose. Tecnicamente però, se si tira una linea, dovendo portare per forza di cose i gironi a venti, anche se il C è a diciannove, togliendo la Viterbese ce ne sarebbe stato uno da ventuno e uno da diciotto. Dal punto di vista imprenditoriale lo capisco, ci sono costi e disagi notevoli. Bisogna riflettere anche su questo. Però spostare Rieti e Viterbese significava creare un girone a ventidue e uno a diciassette, oppure due a ventuno. Creando squilibri, dovendo riproporzionare tutti i playoff e i playout. Questa è la soluzione dal punto di vista numero più giusta. Comprendo il suo sfogo dal punto di vista imprenditoriale come detto. Noi ad esempio dovremo giocare il 26 di dicembre contro il Trapani in trasferta. Significa che i ragazzi il 25, Natale, dovranno passare dodici ore in autobus per arrivare a Trapani. Idem il Catania, che giocherà a Rieti. Purtroppo però non c'erano alternative valide. Se tutte le altre società fossero d'accordo, per me non ci sarebbero problemi, due gironi da 21 e uno da diciassette, ad esempio. Ma le altre società come avrebbero reagito?", ha detto Noto.


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Lunedì 19 Novembre 2018
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