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Polveriera Livorno: tutti contro tutti e il futuro è un rebus. Blitz Padova per Tulli. Trapani allo sbando: il club rischia di finire nel baratro

di Nicolò Schira

Polveriera Livorno. Il Cda di ieri ha ufficializzato il tutti contro tutti all'interno del glorioso club amaranto. Da una parte CereaBanca che, con la regia del consulente Bobo Lamanna, spinge per il ritorno in società di Raffaele Rubino come direttore sportivo e di Sergio Borgo in qualità di direttore generale. Il che significherebbe sconfessare in toto le scelte del neo-presidente Rossettano Navarra, che reclama libertà di azione per operazioni fino a 100mila euro e aveva confermato come dirigente di riferimento Vittorio Cozzella. Decisioni prese non l'anno scorso, ma appena 7 giorni fa. La convivenza appare insostenibile, ma le quote societarie sono frazionate. Tradotto: non sarà facile dirimere la questione.  Intanto la costruzione della squadra è in alto mare tra acquisti non ratificati e trattative in stand-by. L'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Pro Patria è il minore dei mali in una situazione che definire confusionale è forse riduttivo. In questo bailamme un plauso a chi come l'avvocato Emiliano Nitti (comunicazioni istituzionali e delega ai rapporti con la Lega) - in mancanza di progetti chiari e identità di vedute - ha preferito rassegnare le dimissioni. Inutile stare incollati alla poltrona se non si può avere margine di azione e potere decisionale. Lo imiterà qualcun'altra figura dirigenziale? Difficile...

Da una società in difficoltà a un’altra scesa dalla B e che si trova sull’orlo del baratro. Parliamo del Trapani le cui vicende grottesche stanno diventando una sorta di barzelletta. Purtroppo però non c’è nulla da ridere. Per l’ennesima volta i calciatori granata non si sono allenati e sono rimasti fuori dal campo. “Non ci sono le condizioni per lavorare” ha tuonato, giustamente e legittimamente, la bandiera Felice Evacuo, che conosce bene anche la materia giurisprudenziale per i suoi trascorsi nell’AIC. Per non parlare del centro sportivo delle giovanili trapnesi, il “Sorrentino”, in evidente stato di abbandono causa trascuratezza e inadempienza nei lavori. Normale che in questa situazione (non è possibile sostenere neppure un banale allenamento di un’oretta...) tanti calciatori nei prossimi giorni possano chiedere la rescissione del contratto per giusta causa, in modo da accasarsi altrove. In tempo utile per essere appetibili sul mercato, visto che alcuni hanno richieste interessanti dalla B (in particolare bomber Pettinari). Il futuro per il club siciliano resta nebulosissimo. E il rischio di sparire dalla geografia del calcio professionistico nei prossimi mesi - a meno di una netta inversione di tendenza - sempre più concreto: anche quest’anno siamo alle solite in terza serie. Ancora una volta ci tocca raccontare di una società nel caos e che rischia di sparire. E dire che i risultati clamoroso del primo turno di Coppa Italia avrebbero meritato un ampio approfondimento. Purtroppo però l’attualità tiranna ci ha condotto a evidenziare le criticità in cui navigano certe squadre. La solita storia, direte. Forse avete pure ragione. Stavolta però non è neppure iniziato il campionato...

Ps Chiudiamo con il mercato: a meno di due settimane dal gong finale non c’è più tempo di scherzare e traccheggiare. Lo sa bene il Padova che, dopo la scorsa balbettante stagione, vuole lottare per il primato. Il Diesse Sean Sogliano lavora a un ultimo colpo offensivo: nel mirino Tulli del Catanzaro, corteggiato da mezza Serie C. L’affondo dei biancoscudati sembra quello decisivo e potrebbe regalare a Mandorlini un altro califfo offensivo...


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Giovedì 22 Ottobre 2020