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Dottore, chiami un dottore! La tragicomica prima giornata di campionato

di Ivan Cardia
Dottore, chiami un dottore! La tragicomica prima giornata di campionato

Sarebbe comica, se non fosse tragica. Dica 33, qualcuno chiami un medico. Serve al Trapani, ma farebbe comodo a molti altri. Contro la Casertana si è evitato un nuovo caso Cuneo-Pro Piacenza, ma non siamo tanto sicuri che sia andata poi molto meglio. Che sarebbe stata una farsa lo sapevano anche i muri, eravamo curiosi soltanto di sapere come e perché. L'assenza del medico sociale è un tocco d'inventiva, ne dobbiamo dare atto: non ci facciamo mancare mai nulla. Si poteva evitare? E chi lo sa: qui pare che non si possa evitare mai nulla, che le uova si debbano rompere sempre nel paniere altrimenti non si è contenti. E le regole ci sono, i controlli pure, le colpe sono di tutti, la mala gestione ha radici lontane, il pesce puzza dalla testa. Qualcosa ha funzionato, per carità, se almeno stavolta non abbiamo visto Primavera e massaggiatori in campo. Ma non basta. Peggio di così era difficile fare, una squadra che non si presenta in campo alla prima giornata è il punto più basso che si possa raggiungere. Vuol dire che non ci doveva essere, non c'è alternativa. Ironizziamo sull'assenza del dottore, ma dietro c'è la sofferenza di tanti dipendenti che non percepiscono lo stipendio e ne vogliamo avere rispetto. Di giocatori professionisti che fanno figure di merda, per usare le parole di Evacuo. Per questo, se proprio non si poteva intervenire prima, oltre non si può andare. Il fondo è bello e toccato, non scaviamo. 

Se a guastare la prima giornata del campionato non bastava il caso Trapani, ci si è messo il maltempo. In un fugace momento siamo riusciti a sintonizzarci su una gara di pallanuoto, o forse era il Partenio. Era Avellino-Turris rinviata per un nubifragio. Piove sul bagnato di una stagione che è partita come peggio non poteva. E temiamo possa finire male non solo a Trapani: c'è ben poca tranquillità nell'aria, spuntano nomi e volti che hanno già fatto danni e disastri. Parleremmo volentieri di campo, delle altre partite che siamo sicuri si siano disputate, se soltanto le avessimo potute vedere. Non spariamo sulla croce rossa, ma in un campionato senza tifosi sugli spalti di fatto non ce ne sono stati nemmeno alla tv. Pare che delle big abbia vinto quasi soltanto il Bari, ma quali siano le big lo capiremo solo nel corso della stagione. Forse era meglio non giocarla, lo sciopero ci avrebbe almeno evitato la pagliacciata di Trapani. A proposito: in settimana si celebrerà l'assemblea di Lega Pro che, salvo sorprese, ratificherà il passaggio di queste benedette liste da 22 a 24+1. Si scrive accordo, si legge resa?


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Sabato 24 Ottobre 2020