La favola di SuperMario e le Rondinelle

di Luca Bargellini
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In pieno seicento Jean de La Fontaine, noto scrittore e poeta francese autore di favole celebri in tutto il mondo, scrisse: "Spesso s’incontra il proprio destino nella via che s’era presa per evitarlo". Una frase che ben si adatta a quello che potrebbe accadere in futuro (vicino o lontano chissà) fra il Brescia e Mario Balotelli. E' vero, una citazione così alta per parlare di pallone può stonare a molti, ma alla fine il sogno, la favola è un qualcosa che adatta al mondo del pallone e allora perché non immaginare che uno dei talenti più importanti del nostro movimento degli ultimi vent'anni possa sposare nella fase finale della sua carriera professionistica il club della città che lo ha accolto da piccolo e lo ha fatto integrare e diventare italiano. SuperMario con la maglia delle Rondinelle non ci ha mai giocato (vestendo invece quella del vicino Lumezzane), ma il destino ha voluto anche che non vi giocasse mai contro. Un segnale? Forse. Che assume valore alla luce delle parole del centravanti dell'Olimpique Marsiglia a 'Quelli che il calcio', ma anche a fronte dell'apertura che il patron dei lombardi Massimo Cellino arrivata nelle ultime ore. Difficile dire adesso se e quando questa piccola grande favola si realizzerà. Il Rigamonti aspetta. Brescia, magari ci spera, e Balotelli ci pensa. Favole e pallone, perché non crederci davvero.


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