Subotic e la Ruota della Sfortuna

di Dimitri Conti
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Neven Subotic non si ritiene un ragazzo particolarmente fortunato. E a livello calcistico ne ha tutte le ragioni, dato che è stato accompagnato nel corso della sua carriera da numerosi episodi che l'hanno notevolmente rallentato. Serbo ma nato in Bosnia, a Banja Luka, e fuggito dalla guerra insieme alla sua famiglia nel 1993, il Subotic calciatore si è formato interamente in terra tedesca. Ed è lì che la sua carriera ha trovato anche il terreno più fertile per lanciarlo nel panorama di quelli che contano. Succede con la maglia del Borussia Dortmund. I giallo-neri dei miracoli targati Klopp, con la cerniera difensiva centrale composta da Subotic e Hummels, conquistano la Bundesliga spodestando il Bayern Monaco e il nome del serbo finisce sui taccuini dei maggiori club europei. Poi una serie di infortuni, alcuni anche particolarmente gravi, lo fermano e lo vedono trascorrere interi mesi, soprattutto negli ultimi anni, lontano dal campo. Quindi la voglia di ricominciare tutto da capo, e la scelta della Francia, nel Saint-Etienne. Si stava ben comportando con la maglia dei Verts, prima di questo nuovo stop brusco ed inatteso. Forse soltanto l'ennesimo capitolo di una Ruota della Sfortuna che, suo malgrado, l'assilla da tempo. Ed è con queste righe che s'intende unirsi al grido lanciatogli via social dalla sua ex squadra, quel Borussia nel quale ha lasciato anche e soprattutto dolci ricordi: "Torna presto guerriero".


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Martedì 26 Marzo 2019