LIVE TMW - Roma, Ranieri: "Domani dovrà essere la festa di De Rossi"

di Simone Lorini
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Da Trigoria, Claudio Ranieri chiude per la seconda volta la sua esperienza come tecnico della Roma, con la presentazione della sfida al Parma di domenica sera, ultimo atto da allenatore giallorosso, un posto che ereditato dopo l'esonero di Eusebio Di Francesco seguito al ko contro il Porto. Come di consueto, il tecnico testaccino parlerà davanti ai giornalisti interessati a due giorni dalla gara, in programma domenica sera all'Olimpico, ore 20.30. Inutile dirlo, sarà la gara dell'addio di Ranieri, ma anche e soprattutto di De Rossi. Queste le considerazioni dell'esperto allenatore su TMW:

Che atmosfera all'Olimpico per De Rossi? "Mi aspetto che ci sia l'atmosfera che Daniele si merita, per tutto quello che ha dato alla Roma e per il modo in cui l'ha dato. Mi aspetto una giornata positiva al 100%. Sarà titolare, con la sua fascia, perché si merita la standing ovations di tutto l'Olimpico".

Cos'ha di speciale De Rossi? "La passione con la quale gioca, sia con la maglia della Roma che della Nazionale. Lui da sempre il 100% ed è per questo che è un punto di riferimento. E' un elemento di qualità e quantità che gli altri giocatori cercano".

Che Roma lascio? "La squadra si è ripresa, ha ricominciato a lottare per un obiettivo anche se non riuscirà a raggiungerlo. Noi dobbiamo dare tutto fino alla fine, facendo poi nel caso i complimenti agli avversari".

Il mio futuro? "Mi sento un allenatore europeo, dove ci sarà un progetto intrigante andrò".

Con che stato d'animo lascerò la Roma? "Io mi emoziono sempre, non entro prima in campo per non sentire l'inno di Venditti, se no mi emoziono. Lascerò la Roma col cuore aperto sperando di vederla sempre più in alto".

Se mi aspettavo che De Rossi avrebbe lasciato la Roma? "E' stato un fulmine a ciel sereno anche per me. Non solo per lui".

Positiva la mia esperienza a Roma? "Una volta vista la squadra dal vivo ho capito che dovevo incidere sul piano del morale e dell'autostima. Abbiamo lavorato molto bene sull'aspetto difensivo e i ragazzi mi hanno capito sempre di più col passare del tempo. Tutti hanno dato il massimo in allenamento e in partita. Non voglio parlare di chi mi ha deluso, a Schick ho detto che è un grandissimo giocatore ma non tutti esplodono alla stessa età. Gli ho detto che mi dispiacerà vederlo a 28 anni esplodere come potrebbe fare già adesso. Spero che possa rimanere e che dimostri che non mi ero sbagliato".

Se mi emozionerò all'ultima gara? "Io mi emoziono sempre, ogni volta che sento l'inno di Venditti. La gara contro il Parma non farà eccezione".

Rimpianti per la mancata conferma? "Ho sentito questa squadra sempre più mia giorno dopo giorno, sfruttando quanto fatto da Di Francesco e rimodellandola secondo le mie idee. Non ci sono rimpianti perché sono una persona molto pratica. Ho lavorato con passione e auguro il meglio a chi verrà dopo di me".

Contro il Parma la gara di fine ciclo per tutta la Roma? "Il gruppo attuale è valido e ben miscelato. Ci sono gli anziani giusti e i giovani giusti anche se da qualcuno ci si aspettava di più. Il nucleo è valido e sano. Non si ripartirà da zero anche se con una classifica deficitaria rispetto alle ultime stagioni. Si ripartirà con un nuovo tecnico, nuove idee e un nuovo percorso. Un allenatore prende sempre l'esperienza dei suoi predecessori e ci aggiunge le sue in ogni giocatore."

Fascia personalizzata per l'addio di De Rossi? "Sono pronto a pagare io la multa per fargli indossare la sua fascia e non quella generica imposta dalla lega".

La nuova regola sulle rimesse dal fondo? "Ogni regola ha bisogno di tempo per essere capita e sfruttata a dovere".

Cosa si poteva fare meglio? "Nel momento più importante dovevamo gestire meglio le voci legate al futuro di tanti elementi della rosa. Da Dzeko, De Rossi, Ranieri etc. Quando tutti dobbiamo spingere in maniera positiva per l'ottenimento di un traguardo importante dovevamo avere una linea comune".


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Martedì 25 Giugno 2019