LIVE TMW - Juve, Bonucci: "Accetterò i fischi. Lo sgabello? La mia rovina"

di Marco Spadavecchia
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La parabola del figliol prodigo culminerà oggi, con la conferenza che presenterà la seconda vita di Leonardo Bonucci alla Juventus. In scena alle 14.30, l'incontro stampa verrà seguito live da Tuttomercatoweb. Si comincia parlando dell'anno passato a Milano: "La Juve l'ho vista bene. Una squadra che vince perché ha programmazione, giocatori e solida struttura. Sono stato contento di tornare, sono entusiasta di iniziare questo nuovo percorso con i vecchi e nuovi compagni. Devo recuperare il tempo trascorso fuori da qui: ho guadagnato qualcosa dal punto di vista umano ma ho perso in termini di vittorie. Risponderò sul campo con sacrificio, lavoro e fame".

Sul ritorno alla Juve: "Ritorno qui perché mancava casa. Ringrazio la società, l'allenatore e il mio agente che mi hanno permesso di essere qui. Ho tanto entusiasmo, voglia di migliorare e obiettivi da centrare".

Sul rapporto con Allegri: "Sono cose che capitano durante le annate calcistiche. Ci siamo chiariti, stretti la mano e abbracciati come in altre occasioni. A Londra, incrociando il mister, gli ho dedicato quel premio perché proprio grazie ad Allegri sono migliorato nella gestione della partita".

Pentito di essere andato al Milan: "Quando sono partito, le mie emozioni sono state frutto della rabbia. Ho avuto la fortuna di poter tornare grazie al presidente Agnelli".

Sul rapporto con i tifosi: "Capisco i tifosi, li rispetto e li ho sempre rispettati. A fine partita sono sempre il primo ad andare a ringraziarli. La mia decisione dell'anno scorso è stata molto emotiva, perchè sapevo che in quel momento non sarei stato me stesso".

Ancora sul passaggio al Milan: "Sono partito alla ricerca di nuove emozioni. Poi però il cuore ha fatto il resto, ho rifiutato altre squadre in Europa".

Scuse ai tifosi alla Juve: "La mia risposta la darò sul campo. Sono un professionista. Ora non lascerei mai la Juventus".

Quando ha maturato idea di tornare? "C'è stato il momento in cui Milan, Juve e Bonucci sono stati d'accordo sul trasferimento. Ognuno ha fatto le proprie valutazioni. Tutti d'accordo e contenti".

Esultanza Stadium: "Sono un difensore, mi capita poche volte di fare gol. Il quel momento ho esultato. Ho sempre criticato i giocatori che non esultano da ex. Spero di regalare ai tifosi tante esultanze di gioia".

Stato d'animo da giocatore amato a fischiato? "L'importante è che la Juventus torni a vincere. Il resto si sistemerà da solo. Ora basta con il passato. Il mio entusiasmo e le mie motivazioni sono tutte concentrate sulla Juventus".

Ultima partita a Cardiff, ritrova Ronaldo da compagno di squadra. "L'obiettivo è senza dubbio arrivare a Madrid, ma anche giocarci la Coppa Italia e lo scudetto".

Sul trasferimento: "Il mio agente ha giocatori qui alla Juve. C'è stata una chiacchierata con il direttore e quindi la possibilità di tornare. E il Milan ha accettato. La volontà della Juventus è sempre stata quella di riabbracciarmi".

La rabbia? "La discussione con il mister è stata una delle componenti. Non mi sentivo bene con me stesso per stare alla Juventus. Ma per fortuna ora sono qui".

Su Ronaldo: "Averlo qui è meglio che averlo come avversario... dovessimo affrontare ancora il Real, almeno non partiremo da 1-0 per loro... E' stimolante allenarsi con lui, non tralascia nulla, ci permette di alzare il livello ancora di più. Sarà stimolante avere certa concorrenza. Sarà uno stimolo per fare bene in allenamento per evitare di fare brutte figure".

Sul Milan: "Rino Gattuso è una grandissima persona, mi ha dato tanto a livello umano. E' stata un'esperienza che mi ha fatto crescere e adesso sono pronto a dar tutto per la causa della Juventus".

Ancora sul passaggio Milan-Juve: "Non c'è stato un momento preciso. Sono un professionista che a un certo punto fa delle riflessioni. Come ho detto prima, il mio agente ha buoni rapporti con la Juve".

Quando ancora l'hashtag #Finoallafine?: "Fosse per me lo rimetterei domani. Sono sempre stato juventino, da quando sono nato. Spero di rimetterlo molto presto".

Sullo sgabello: "Lo sgabello? Sfatiamo un tabù: avevo un posto in fila, ma vivo la partita in maniera troppo nervosa. Perciò di mia spontanea volontà mi sono alzato e poi ho preso uno sgabello, che è stata poi la mia rovina. Di sgabelli a casa ne ho tanti".

Termina la conferenza alle 14.58


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