Leno, Meret e quando una seconda scelta non è una seconda scelta

di Raimondo De Magistris
Fonte: Dal nostro inviato a Napoli
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Questa sera al San Paolo giocherà Petr Cech. E' lui il portiere di Coppa dell'Arsenal, una scelta presa a inizio stagione quando Unai Emery stilò le nuove gerarchie e affidò a Bernd Leno la maglia da titolare in Premier League.
Classe '92, il portiere tedesco è stato acquistato la scorsa estate dai gunners. Venticinque milioni di euro nelle casse del Bayer Leverkusen per chiudere la trattativa e battere le concorrenti, le altre squadre interessate. Napoli compreso.

A giugno De Laurentiis e Giuntoli, nella lunga ricerca dell'erede di Reina, avevano segnato il nome del numero 1 tedesco tra quelli in cima alla lista dei prescelti. Una lunga trattativa con Rudi Voller e con le aspirine fatta di contatti, offerte, rilanci e rifiuti. Alla fine, però, il Napoli non se la sentì di pareggiare la richiesta del Bayer e lasciò che fosse l'Arsenal ad acquistare Leno. Destinando pochi giorni dopo la stessa cifra per l'acquisto dall'Udinese di Orestis Karnezis e Alex Meret, con Fabian il miglior acquisto dell'ultima campagna trasferimenti estiva.

Stasera Meret sarà in campo e se stasera il Napoli avrà ancora qualche possibilità di passaggio del turno lo deve proprio al suo portiere, a quel Meret che una settimana fa all'Emirates Stadium ha evitato l'imbarcata con almeno tre interventi decisivi. Classe '97, di cinque anni più giovane di Leno, il portiere di Udine è considerato tra gli intoccabili del Napoli che verrà. Non è stato una prima scelta in estate, ma lo è adesso. Per la società e per Carlo Ancelotti.


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