Le pagelle del Milan - Reina vice di lusso. Cutrone-show ai supplementari

di Luca Chiarini
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Reina 7,5 - Il Milan riscopre un vice di lusso. Tanti interventi prodigiosi: si oppone con la mano di richiamo al destro di Ekdal, si supera anche su Saponara e Kownacki. C'è molto del suo in un due a zero corsaro sofferto, ma che consente un avvicinamento più sereno alla Supercoppa con la Juventus.

Abate 6 - Per caratteristiche il Doria tende a sfondare centralmente e lui non è mai messo seriamente sotto torchio. Dall'unica scorribanda sul fondo ha origine una buona occasione non capitalizzata da Castillejo. (Dal 99' Conti 6,5 - Serve un pallone d'oro a Cutrone, che apre le danze).

Zapata 6,5 - Esordisce con un rammendo deciso su Ramirez, cui fa seguito un'uscita in bello stile che guida la prima ripartenza rossonera. Si prende qualche rischio con un contatto (minimo) nell'area di competenza su Caprari: Pasqua gli dà ragione e lascia proseguire. Sviste prossime allo zero e guardia sempre alta.

Romagnoli 6,5 - Preso d'infilata in qualche circostanza, se la cava come può o si affida al supporto dei compagni. Non è impeccabile, ma insieme a Zapata blinda lo specchio di un Reina in serata super. Gestione ok nel finale.

Rodriguez 5,5 - Serata giocoforza condizionata dall'ammonizione rimediata poco dopo la mezz'ora per una trattenuta vistosa su Praet. Alcune disattenzioni in rottura, non fornisce a Calhanoglu il supporto necessario.

Kessié 6 - Nella prima metà è trascinatore in alcune circostanze della metà campo rossonera. Al settimo propizia un mancino masticato di Castillejo con uno scambio rapido al limite, e a una manciata di secondi dall'intervallo libera al tiro Higuain con una bella traccia verticale. Dopo l'intervallo s'assesta su livelli più modesti

Bakayoko 5,5 - Disimpegni che si fanno affannosi quando i ritmi della contesa prendono quota. Garantisce una buona dose di copertura davanti alla difesa, ma non è sufficientemente reattivo e si lascia sorprendere dai guizzi blucerchiati nei momenti migliori della Samp.

Paquetà 6 - La nota più lieta del suo esordio è l'attitudine volenterosa che accompagna ogni sua giocata. Ancora grezzo in transizione (al netto anche dell'emozione comprensibile), ma il tempo è dalla sua. Più efficace quando Gattuso lo avvicina alla porta: indicazione importante in ottica futura. (Dall'85' Borini 6 - Più sostanza che qualità dopo l'ingresso).

Castillejo 6 - Pur al netto di qualche pausa, prova più dei compagni di ventura a mettere pepe nelle discese rossonere. Non irresistibile nei radi sussulti dal limite dell'area. Serve a Calhanoglu uno splendido traversone tagliato vanificato dal turco. (Dal 91' Cutrone 7,5 - Evita la lotteria dei calci di rigore con una doppietta risolutoria).

Higuain 5,5 - Anno nuovo, vecchi fantasmi: il Pipita non è a suo agio in un tridente che non lo rifornisce a sufficienza. Un gol solo accarezzato e uno sfiorato il bottino della sua serata. Esce stremato dopo centoundici minuti: serve un recupero record per una Supercoppa da protagonista. (Dal 111' Laxalt s.v.).

Calhanoglu 6 - Quasi per inerzia tende a convergere verso l'interno del campo per rendere più fluida la costruzione dei suoi. Solite difficoltà nei metri finali, ma nel secondo supplementare è sua la sventagliata chirurgica che propizia il bis di Cutrone.


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