La Serie A in finale. E Kalinic a casa

di Andrea Losapio
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C'è un doppio filo, solitamente impossibile da accomunare, nell'impresa della notte di Mosca. I gol sono arrivati da Ivan Perisic, interista, e Mario Mandzukic, juventino. Due storie da raccontare, perché due anni fa, all'Europeo del 2000, la Croazia era uscita ai supplementari contro il Portogallo: cross dalla destra, Perisic vola in cielo, colpisce a botta sicura, Rui Patricio è battuto ma la palla finisce sul palo. Cambio di fronte, Ronaldo sbuccia un diagonale che arriva sui piedi di Nani, baciato dalla fortuna, che insacca a porta vuota. Al centodiciannovesimo.

Mario Mandzukic è l'eroe di serata per vari motivi. Non ultimo lo scontro di gioco contro Jordan Pickford, al quindicesimo del primo tempo supplementare, di una forza impressionante e che avrebbe potuto abbattere quasi tutti. Non lui che sfrutta un assist di Perisic (involontario) e la lentezza di Stones per infilare Pickford in uscita. Entusiasmo incredibile: è il secondo gol (con un assist) negli ultimi tre match della Croazia, vero trascinatore.

La Serie A è in finale, insomma, ma c'è anche chi la sta guardando da casa. Nikola Kalinic, arrivato in Russia con il ruolo di outsider e presto finito fuori dai convocati, lasciando la sua nazionale in 22. Ha barato sulle sue condizioni fisiche con Dalic (o forse preferiva non entrare a partita in corso) buttando via l'occasione della vita. Dodici mesi pessimi dopo la scelta di andare al Milan, insomma. E poi Marko Rog, uno dei migliori giovani dell'Europeo 2016, che rimane sempre in panchina al Napoli. E Dalic gli preferisce altri, giustamente. Sono l'altra faccia di una medaglia che potrà essere d'argento o d'oro.


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Martedì 11 Dicembre 2018