L'occasione persa

di Raimondo De Magistris
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E quando mi ricapita più? Tra i tanti pensieri del post-gara, chissà se anche questo è balenato nella testa di Gian Piero Gasperini, allenatore di un'Atalanta che a sorpresa quest'anno è riuscita a trascinarsi fino alla finale di Coppa Italia. Con merito, grazie ad alcune prestazioni da incorniciare come quella contro la Juventus. Ma che ieri, nella serata decisiva, ha patito il peso della partita consegnando così la Coppa alla Lazio.

Gasperini ha ragione quando nel post-gara attacca l'utilizzo del VAR. Il tocco col braccio in area di Bastos era netto e sanzionarlo avrebbe quasi certamente cambiato l'esito di una partita che s'è sbloccata solo a otto minuti dal 90esimo. Avrebbe permesso all'Atalanta di usufruire di un rigore dopo 27 minuti e costretto la Lazio a giocare in dieci per più di un'ora.
Il fallo c'è, e limpido e palese, ma l'Atalanta avrebbe comunque potuto portare dalla sua parte il match e non l'ha fatto. Perché alla Dea, 99 gol in stagione, ieri non è riuscito essere pericolosa e incisiva come al solito. Pur mantenendo il controllo territoriale fino al gol di Milinkovic, non ha giocato con la sfrontatezza che le è solita. Non ha servito Duvan con la continuità di sempre. Ha pagato il peso dell'evento, la non abitudine a gare del genere, e ha consegnato la Coppa nelle mani della Lazio.


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Giovedì 23 Maggio 2019