Juve, fattore tempistiche se parte Allegri: Pochettino e Sarri da aspettare

di Ivan Cardia
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Didier Deschamps è il primo nome, Pep Guardiola il sogno. Mentre continua l'attesa per l'incontro fra Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri, e vi stiamo raccontando minuto per minuto la giornata di oggi, ci sono anche tante domande su chi possa, in caso di addio, prendere il posto del livornese. E soprattutto, quando.

I tempi, infatti, non sono un dato secondario. Allegri ha spiegato più volte che il summit col presidente non è stato posticipato, ma al massimo anticipato rispetto al passato. È stato lo stesso tecnico, però, a ricordare come l'unica cosa positiva dell'eliminazione Champions fosse la possibilità di programmare con largo anticipo le strategie per la prossima stagione.

I due nomi fatti prima non sono casuali: sono gli allenatori che, nonostante le difficoltà per arrivare a loro, potrebbero liberarsi dai rispettivi legami con maggiore anticipo. Federcalcio francese e Manchester City permettendo, è chiaro. Ma sia Deschamps che Guardiola non hanno grossi impegni, nell'immediato.

A differenza di Sarri e Pochettino: gli allenatori di Chelsea e Tottenham sono altre due carte valide che la società bianconera potrebbe giocarsi. Per entrambi, però, il fattore temporale andrebbe inevitabilmente ad allungarsi. Nonostante i mugugni di Abramovich e le voci su Lampard, è impensabile che Sarri possa prendere una scelta prima della finale di Europa League, in programma il 29 maggio. Stesso discorso per Pochettino, che guiderà il Tottenham in finale di Champions sabato 1 giugno. Il "vantaggio" derivante dall'uscita anticipata andrebbe così, in poche parole, evaporare.


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Giovedì 23 Maggio 2019