Inter, tra programmazione e sbalzi d’umore

di Gianluigi Longari
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Nell’elogio della follia di questa stagione, attraverso la quale l’Inter ha rinvigorito l’appellativo di “pazza” che da sempre la caratterizza, ciò che sta incidendo sulla programmazione della squadra nerazzurra che verrà è il tentativo evidente di trovare un equilibrio concreto e tangibile. Nella ricerca della normalità, tuttavia, ciò che appare osservando da fuori è una continua alternanza di circostanze, dettate più dall’emotività del momento che da capillare organizzazione. Elementi esterni alle stanze dei bottoni interiste, ma in grado di influire sulle voci che si accostano ai milanesi. E così dopo un risultato negativo emerge con forza la candidatura di Antonio Conte come guida per il futuro, mentre dopo una convincente vittoria le chance di Luciano Spalletti di proseguire la sua corsa riprendono quota. Allo stesso modo la situazione di Icardi avrà un risvolto determinante nella sessione estiva, anche facendo riferimento all’atteggiamento accomodante dell’ex capitano nei confronti dei compagni: indizio che unito alle parole d’amore della consorte-procuratrice rispetto al legame di Maurito per i colori che indossa fanno assumere una prospettiva diversa alle parole di Marotta. In questo senso, al netto della morsa del Fair Play Finanziario che si allargherà rispetto alle estati recenti, l’identikit è tracciato: servono campioni, serve il salto di qualità. Sarà un mercato di fuoco.


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Giovedì 18 Aprile 2019