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Benvenuti in Italia - Top 50 di chi arriva. 30-26: da Nandez a Pedro

di Ivan Cardia
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30. Nahitan Nandez - Dal Boca Juniors al Cagliari - Titolo definitivo -
Alla fine è arrivato. Il (quasi) 24enne uruguaiano è stato seguito da tantissimi club del nostro campionato negli ultimi anni. Sembrava molto vicino alla Fiorentina, ma in tempi non sospetti ci avevano pensato anche Inter e Lazio. Nell'ambito di una campagna acquisti a dir poco ambiziosa, è stato il Cagliari a prelevarlo dagli Xeneizes, dove è approdato nel 2017 dal Peñarol. Centrocampista di fisico e di corsa, agisce prevalentemente sul centrodestra e infatti Maran lo sta provando anche come laterale di una mediana a cinque. Giocatore di rottura, ma attenzione al feeling col gol: 6 in 36 presenze col Boca.

29. Valentino Lazaro - Dall'Hertha Berlino all'Inter - Titolo definitivo -
Austriaco, giovane, è stato in ordine cronologico uno dei primi rinforzi del nuovo corso dell'Inter, con un investimento da 22 milioni di euro. Fin qui si è visto poco ma adesso è pronto, a dispetto del super avvio di Candreva. Classe '95, è cresciuto ed esploso col Salisburgo: nato trequartista, si è progressivamente spostato sull'out destro, ove dovrebbe giocare nel 3-5-2 di Conte. I punti forti? La corsa e la propensione offensiva: in nazionale (25 presenze con l'Austria) agisce quasi sempre da esterno di centrocampo, in Bundesliga ha giocato anche da mezzala. Per imporsi in Italia, inevitabilmente, dovrà migliorare sotto il profilo difensivo.

28. Rachid Ghezzal - Dal Leicester alla Fiorentina - Prestito -
Fratello e assistito d'arte, di Abdelkader, che ricorderete, tra le altre, con le maglie di Crotone, Siena e Bari. Mancino, esterno d'attacco come suo fratello maggiore, che però ricopriva anche il ruolo di prima punta, è cresciuto, calcisticamente e non, in Francia, tra Lione e Monaco. Nel 2018 il Leicester ha sborsato ben 14 milioni di euro, ma l'avventura in Premier League non è andata benissimo: appena 19 presenze nell'ultimo campionato. Classico esterno a piede invertito, preferisce partire da destra per accentrarsi, anche se non ha grandissima prolificità: al netto dell'exploit nel 2015/2016 col Lione (8 gol), non ha mai segnato con grandissima continuità.

27. Ruslan Malinovskyi - Dal Genk all'Atalanta - Titolo definitivo -
Il trequartista alternativo. Classe '93, ucraino, nato mediano ma schierato dietro le punte soprattutto per quel tiro dalla distanza, così potente da garantirgli una grande affinità con la rete (nelle ultime stagioni in Belgio mai sotto le 5 segnature stagionali, l'ultimo anno addirittura 16 in 51 gare). Mancino, per la sua duttilità dovrebbe essere la prima alternativa a De Roon o Freuler in mediana oppure di Gomez e Ilicic sulla trequarti. Investimento importante, come si suol dire: quasi 14 milioni di euro.

26. Pedro - Dal Fluminense alla Fiorentina - Titolo definitivo
"Vivo per il gol", ha assicurato ieri in conferenza stampa. E la Fiorentina ha puntato su di lui proprio per questo, per dare un terminale al gioco corale di Montella. Classe '95, punta da 185 centimetri di Rio de Janeiro, l'hanno scorso ha subito un brutto infortunio e parte delle preoccupazioni dei club interessati derivava proprio da questo. Ha recuperato benissimo, però: cinque gol nelle prime 10 partite col Flu nella stagione che in Brasile è iniziata a fine aprile. Pradé lo ha definito un centravanti moderno: leggermente più basso di Dzeko, ricorda in parte il bosniaco per la capacità di contribuire alla manovra della squadra, senza disdegnare la presenza in area di rigore, dove è letale quando arriva il pallone.


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Lunedì 21 Ottobre 2019
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