Glik e Raggi, è tempo di derby: ma è la difesa il punto debole del Monaco

di Andrea Losapio
Foto Articolo

Sedici gol subiti in Champions, eppure il Monaco è lì pronto a giocarsi le proprie carte con la Juventus. Come nel 1997-98, quando i monegaschi vennero eliminati dalla massima competizione continentale proprio per mano dei bianconeri (che poi persero la finale con il gol - in fuorigioco - di Mijatovic) ma che potevano contare nelle proprie fila due che poi finirono alla Juventus, seppur in tempi diversi, come Thierry Henry e David Trezeguet.
Due astri nascenti del calcio francese, un po' come i due giovanissimi del Monaco attuale. Thomas Lemar e Kylian Mbappé sono nel mirino delle big, il primo potrebbe finire alla Juventus come laterale d'attacco, mentre il secondo non ha una vera e propria valutazione perché è impossibile da inquadrare considerato che ha compiuto 18 anni solamente 5 mesi fa. Tanti gol, con un attacco capitanato da una vecchia volpe come Falcao.
Ma anche, appunto reti subite. Perché la difesa con Glik e Raggi, ma anche Mendy e Jemerson o Fabinho, non è propriamente la meno perforabile del mondo. Anzi, balla abbastanza, con la fortuna di avere incontrato però altre retroguardie tutt'altro che irreprensibili come quelle di Manchester City o Borussia Dortmund. Lo stile di gioco è però l'impronta principale di Jardim, bravo come nessun altro in quest'annata a plasmare dal nulla un gruppo che due anni fa usciva dalla CL per mano della Juve giocando due gare molto difensive.


Altre notizie
Mercoledì 26 Aprile 2017
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.