Diamanti: "Ilicic poteva essere al Real. Ritorno di Montella inaspettato"

di Michele Pavese
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"Mi aspetto una partita combattuta e bella maschia, che guarderò con piacere, anche se l'Atalanta ha dei vantaggi rispetto ai viola". A commentare, in esclusiva a Firenzeviola.it, la semifinale di ritorno tra Atalanta e Fiorentina è il doppio ex Alessandro Diamanti, ora fantasista del Livorno: "L'Atalanta è sicuramente favorita, con due risultati su tre dopo il 3-3 dell'andata, ma in questo momento lo sarebbe stata anche con un semplice 0-0 perché ha gioco e una forma fisica incredibile".

La Fiorentina ha comunque delle chances?
"Più di una perché è una squadra comunque forte e in salute come ha dimostrato all'Allianz Stadium"

Quanto incide il fattore campo?
"Ho giocato in entrambe le città e so che a Bergamo, così come a Firenze, il pubblico è un dodicesimo uomo che spingerà tanto, come accade in ogni partita".

Se per la Fiorentina questa gara è l'unico obiettivo stagionale, l'Atalanta può essere distratta dalla corsa Champions?
"Conoscendo l'ambiente credo sia dura che a Bergamo prendano con leggerezza questa gara. Non conosco Gasperini personalmente ma conosco i dirigenti e alcuni ex compagni, so che non la affronteranno con superficialità".

Chi può decidere la partita da una parte e dall'altra?
"Entrambe le squadre hanno giocatori forti in grado di decidere le gare, impossibile non citare Chiesa, Muriel e Simeone da una parte, Papu, Zapata e Ilicic dall'altra, sono tutti molto pericolosi".

Lei ha giocato con Ilicic a Firenze, si aspettava questo rendimento?
"Josip è un bravissimo ragazzo, molto sensibile ed ha bisogno della piazza giusta che probabilmente a Bergamo ha trovato. Se avesse sfruttato tutte le sue carte prima, con le doti tecniche che ha ora sarebbe in un top club internazionale, come il Psg o il Real".

Si aspettava il ritorno a Firenze di Montella, che lo ha allenato proprio in viola?
"Non me lo aspettavo vista la 'maretta' quando se ne è andato. Ma il calcio è bello proprio perché può succedere di tutto. Mi fa piacere che sia tornato perché alla Fiorentina ci tiene tanto come ha dimostrato sia negli anni in cui l'ha guidata sia successivamente in cui ne ha parlato sempre bene. Ha un gioco gradevole, ma non so se potrà ottenere gli stessi risultati ottenuti in passato perché aveva giocatori molto diversi. Basti citare Salah, quando c'ero io".


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