Chiesa e Barella crescono, Mancini sorride. Ma servono decisioni sofferte

di Michele Pavese
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Quando Roberto Mancini ha accettato l'incarico di CT dell'Italia dopo la disastrosa parentesi di Gian Piero Ventura, sapeva di poter contare su un buon numero di talenti emergenti, che lo avrebbero aiutato a risollevare la Nazionale. In effetti, le ultime prestazioni offerte dagli azzurri fanno ben sperare per il futuro e hanno fatto conoscere alla scena internazionale giocatori che con i rispettivi club non hanno ancora avuto la possibilità di giocare le Coppe europee. È il caso soprattutto di Nicolò Barella e Federico Chiesa, i due quasi gemelli che anche stasera hanno mostrato le loro grandi qualità, legittimando la fiducia che l'ex tecnico di Inter e Manchester City ha mostrato nei loro confronti con l'ennesima convocazione. Entrambi saranno sicuri protagonisti del nuovo corso che, si spera, possa dare quelle soddisfazioni che sono mancate nell'ultimo biennio.

Ma Chiesa e Barella saranno, presumibilmente,anche tra i più richiesti nelle prossime finestre di mercato. L'ambizione potrebbe essere più forte del legame con le piazze in cui sono cresciuti e si sono affermati e la Champions League è la vetrina perfetta per consacrarsi. Non sarà facile, ma prima o poi bisognerà prendere una decisione: le big italiane ed europee sono già in fila per assicurarsi due giocatori di grande prospettiva e di sicura affidabilità, pronte a trasformarli in stelle di prima grandezza. Per la gioia, soprattutto, di Roberto Mancini.


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Giovedì 21 Marzo 2019