Cagliari, Isla: "Vorrei la conferma di Rastelli. Futuro? Ho 2 anni di contratto"

di Lorenzo Di Benedetto
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Il difensore del Cagliari Mauricio Isla ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Il Sassuolo è forte. Ma ho sensazioni buone: vinciamo 2-1. I sardi sono simili ai sudamericani per calore e sensibilità. A Cagliari ricevo affetto e ho la mia privacy. Sto a 15 minuti dal centro, a due passi dalla spiaggia del Poetto: fantastica. Ho ritrovato le dimensioni di Udine: squadra piccola, progetti solidi, ambiente ideale. Il futuro? Arrivare decimi e onorare altri due anni di contratto con la maglia del Cagliari. Andiamo avanti, dallo stadio provvisorio a quello definitivo. È presto per pensarci, ma mi piacerebbe chiudere la carriera nel mio paese con l’Universidad Catolica: squadra del cuore dei miei genitori e di mia nonna. I complimenti da Crotone per aver giocato alla grande con l’Empoli? Sbaglia chi pensa che se sei salvo puoi buttare via le partite. Siamo determinati: ci servono 3-4 punti per il decimo posto, con Sassuolo e Milan giocheremo alla morte. Siamo molto motivati. L'impresa dell'andata contro il Sassuolo? Ero squalificato, soffrii in tribuna, i compagni e il mister furono grandi: da 1-3 a 4-3. Venivamo dal k.o. di Empoli, uno dei momenti più difficili ma normali per una neo promossa con tanti giocatori nuovi. Io, Bruno Alves, Borriello, Tachtsidis, Ionita e Padoin dovevamo ancora perfezionare l’intesa e integrarci con il gruppo che veniva dalla vittoria della B. La A è e rimane un campionato complicato. Il Sassuolo gioca da squadra. Si aiutano e si divertono, corrono tanto. Ma l’abbiamo preparata bene, sarà una partita combattuta, faremo di tutto per portare punti a casa. Berardi è fondamentale, dietro Cannavaro e Peluso, con me alla Juve, sono forti. Ma temo di più il collettivo. il 4-2-3-1? Un modulo così offensivo mi piace: Joao Pedro, Sau, Farias e Borriello sfornano bel calcio. Con l’Empoli abbiamo costruito una decina di palle gol. Ma serve anche equilibrio, sacrificio e copertura. Abbiamo preso goleade all'andata e con le grandi. Serviva tempo per conoscerci ma abbiamo dato sempre il massimo. Undicesimi con 44 punti, 13 vittorie, 51 gol: per una neopromossa è uno Scudetto. La mia stagione? Sono contento ma so che posso fare di più. Ringrazio il presidente Giulini per avermi dato l’opportunità e il mister per avermi seguito con fiducia. Rastelli? Ha vinto la B, si è salvato con quattro turni d’anticipo: cos'altro si vuole da un tecnico debuttante che centra gli obiettivi? Con lui ho un rapporto ottimo. È la figura adatta a guidare il Cagliari, può fare solo meglio, mi aspetto prosegua".


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Giovedì 22 Giugno 2017
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